In caso di terremoto, alluvione, o di ogni altra catastrofe naturale, lo Stato non pagherà più i danni ai cittadini. Che, dunque dovranno ricorrere all'assicurazione "volontaria". Il provvedimento è inserito nel decreto 15 maggio 2012 n. 59 che riforma la
Protezione Civile, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 maggio, e nel quale, tra l'altro, viene confermata la "tassa sulla disgrazia", con la differenza rispetto alle versioni precedenti, che le Regioni non avranno più l'obbligo di alzare fino ad un massimo di 5 centesimi l'accise sulla benzina, ma avranno la facoltà di farlo. Nel provvedimento si stabilisce inoltre che - ancora solo in via transitoria e a "fini sperimentali" - ci sarà la facoltà per i privati di estendere "ai rischi derivanti da calamità naturali le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprietà dei privati". Saranno previsti degli incentivi fiscali, con la deducibilità anche parziale del premio dalla base imponibile per il contribuente per chi si doterà della polizza. Prima però la nuova protezione civile dovrà effettuare una mappatura del rischio nel paese e verificare i dati percentuali sull'entità dei contributi pubblici finora concessi in caso di stato di emergenza.
Via: ANSA

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