Il 're della mozzarella' Giuseppe Mandara, titolare dell'omonimo gruppo caseario, è stato arrestato in un blitz di Dia e Noe con l'accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico e reati in tema di tutela della salute pubblica. In manette
anche il suo collaboratore più stretto, Vincenzo Musella; ai domiciliari altri due dipendenti del gruppo. Formaggi spacciati per provolone del monaco Dop e mozzarelle contenenti pezzi di ceramica. Sono alcuni degli episodi contestati dalla Procura di Napoli all'imprenditore caseario. Le accuse per Mandara, in concorso con i collaboratori, sono: commercio di sostanze alimentari nocive e vendita di prodotti industriali di natura alimentare con segni mendaci. In un'occasione è proprio l'industriale, secondo quanto riportato in una nota del procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, ad autorizzare i suoi dipendenti che fosse comunque messa in commercio una partita di mozzarelle pur essendosi verificata la rottura di una guarnizione in ceramica della macchina impastatrice. Un guasto che aveva provocato la caduta di frammenti nel composto. In un altro caso, secondo i pm, sarebbero stati messi in commercio falsi 'provoloni del monaco Dop', venduti esclusivamente in Toscana attraverso l'Alival Spa.
anche il suo collaboratore più stretto, Vincenzo Musella; ai domiciliari altri due dipendenti del gruppo. Formaggi spacciati per provolone del monaco Dop e mozzarelle contenenti pezzi di ceramica. Sono alcuni degli episodi contestati dalla Procura di Napoli all'imprenditore caseario. Le accuse per Mandara, in concorso con i collaboratori, sono: commercio di sostanze alimentari nocive e vendita di prodotti industriali di natura alimentare con segni mendaci. In un'occasione è proprio l'industriale, secondo quanto riportato in una nota del procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, ad autorizzare i suoi dipendenti che fosse comunque messa in commercio una partita di mozzarelle pur essendosi verificata la rottura di una guarnizione in ceramica della macchina impastatrice. Un guasto che aveva provocato la caduta di frammenti nel composto. In un altro caso, secondo i pm, sarebbero stati messi in commercio falsi 'provoloni del monaco Dop', venduti esclusivamente in Toscana attraverso l'Alival Spa.
Via: TM News
Foto dal web

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