Festività accorpate: l'ipotesi del governo solleva un polverone, Anpi dice no

Lavorare di più per uscire dalla crisi e far aumentare il Pil, accorpando anche le feste "comandate". È questa la del sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo. Ha subito sollevato un polverone l'ipotesi che il governo si appresti a spostare alle domeniche
successive le feste del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno. "La crisi si aggrava e il governo dei tecnici, anziché pensare allo sviluppo, tira fuori il coniglio dal cilindro: un piano per accorpare le festività. E' una proposta anacronistica, sbagliata e addirittura controproducente, segno che l'esecutivo non sa che pesci prendere". A dichiararlo in una nota Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato. "Il 25 aprile, l'1 maggio e il 2 giugno non si toccano. Sono i valori su cui si fonda la Repubblica", dice l'Associazione nazionale partigiani. "Non ci si dica che non ci sono altri strumenti per incrementare la produttività e far crescere il Pil. Si faccia quello che occorre, per salvare il Paese da una crisi che non ci dà tregua. Ma si lasci al Paese la sua storia, si conservino i suoi valori, quelli a cui la stragrande maggioranza dei cittadini continua a richiamarsi. Questa è la richiesta che formuliamo alle istituzioni pubbliche e in particolare al Governo".

Fonte: TM News
Via: Anpi
Foto: Journeyviews

Nessun commento:

Posta un commento