"Il 6 agosto è una delle pagine più nere della storia italiana, giorno in cui persero la vita tre servitori dello Stato che, con coraggio e determinazione, intrapresero il difficile e impervio cammino della lotta alla mafia''. Con queste parole il senatore Fabio Giambrone (Idv) ha ricordato il procuratore Gaetano Costa, il dirigente della mobile di Palermo Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia. Le loro figure - ha aggiunto Giambrone - rimarranno scolpite per sempre nella memoria di tutti, come encomiabile esempio di attaccamento ai valori quotidiani di giustizia e legalità, valori pagati con il prezzo estremo della vita". Costa fu assassinato dalla mafia il 6 agosto 1980, mentre sfogliava dei libri su una bancarella a Palermo, a due passi da casa sua, freddato da tre colpi di pistola sparatigli alle spalle da due killer in moto. Cassarà fu uno stretto collaboratore di Giovanni Falcone e del cosiddetto "pool antimafia" della Procura di Palermo e le sue indagini contribuirono all'istruzione del primo maxiprocesso alle cosche mafiose. Fu ucciso il 6 agosto 1985, mentre rientrava dalla questura nella sua abitazione, insieme all'agente Antiochia, da un gruppo di nove uomini armati di fucile AK-47.
Via: ASCA
Foto dal web

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