Marte/ missione del rover Curiosity: sfida tra scienza, filosofia e teologia

La missione del rover "Curiosity" su Marte potrebbe aprire nuove frontiere, non solo alla tecnologia. "Si tratterebbe di una rivoluzione non solo scientifica, ma che, al pari di quella 'copernicana', coinvolgerebbe appieno la filosofia e la teologia". E' quanto scrive Piero Benvenuti, del Dipartimento di Astronomia dell'Universià di Padova, in un articolo a sua firma sull'Osservatore Romano. Benvenuti sostiene infatti che si "dovrebbe riflettere subito sulle conseguenze di una sempre più plausibile panspermia cosmica. Non si tratta di affermare semplicemente, come già più volte è stato fatto, che eventuali esseri coscienti extraterrestri sarebbero comunque nostri fratelli (ci mancherebbe!), ma di analizzare coraggiosamente, sulla base delle conoscenze scientifiche acquisite nell'ultimo mezzo secolo sulla evoluzione globale del cosmo, se la panspermia non sia addirittura una 'necessità' teologica". Nel lungo articolo, lo scienziato si chiede: "Un universo privo di vita è ammissibile dal punto di vista teologico? Se noi crediamo, mantenendo fede al messaggio evangelico, che la creazione sia un atto libero di amore, che attende con impazienza di essere riconosciuto come tale dal creato, allora la coscienza deve emergere nel cosmo".

Via: Meteo Web
Foto: NASA

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