Yara/ Gip: servono nuovi accertamenti, ritraduzione della frase di Fikri

Il gip di Bergamo ha disposto nuove indagini riguardanti la posizione di Mohammed Fikri, unico indagato per l'omicidio di Yara Gambirasio, nel disporre una nuova traduzione della telefonata che portò in carcere Mohamed Fikri ha precisato che questa
debba essere fatta da persone competenti connazionali dell'indagato. Enrico Pelillo, legale dei Gambirasio, ha spiegato che la Procura avrà tempo altri 6 mesi per svolgere gli accertamenti. La traduzione della conversazione, inizialmente intesa come "Che Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io" è invece risultata una conversazione che il marocchino aveva avuto con un parente che gli doveva dei soldi. Yara Gambirasio scomparse il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra, ma solo 3 mesi dopo fu ritrovato il suo corpo in un campo di Chignolo d'Isola. Fikri fu prima testimone e poi indagato per la scomparsa di Yara, ma il suo Dna non coincide con quello ritrovato sul corpo. Intanto ha parlato a "Chi l'ha visto" la sorella di Giuseppe Guerinoni, l'uomo di Gorno, nel bergamasco che, secondo i risultati dell'esame del Dna, risulterebbe il padre naturale dell'assassino di Yara. "Siamo convinti che nostro fratello non abbia avuto alcun figlio illegittimo. Giuseppe era una persona morigerata, molto legata alla famiglia", ha detto la donna.

Fonte: ANSA
Via: Blitz Quotidiano

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