Censis: cresce criminalità in Italia, 2. 000 prostitute minori in strada

Cresce la criminalità in Italia, con un aumento di reati per la prima volta da 4 anni a questa parte. È quanto emerge dal 46° Rapporto annuale Censis sulla situazione sociale del Paese. L'analisi  rivela che a crescere è soprattutto la microcriminalità. Nel 2011 sono stati denunciati
2.763.012 reati (45,4 ogni 1.000 abitanti), il 5,4% in più rispetto all'anno precedente. A crescere è soprattutto la microcriminalità. Le rapine sono state 40.549 (+20,1%), i furti 1.460.205 (+10,2%), soprattutto quelli in appartamento (204.891, +21,1%), gli scippi e i borseggi (rispettivamente, +16% e +24%). L’aumento degli "street crime" può dipendere dal disagio sociale a seguito della crisi, ma anche dal minore presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine a causa dei tagli delle spese. Negli ultimi 6 anni la spesa per l'ordine pubblico e la sicurezza è passata da 29 miliardi a 31 miliardi di euro, con una crescita nominale del 7,3% e una riduzione in termini reali del 3%, a fronte di un aumento del totale delle uscite pubbliche nello stesso periodo del 3,4%. In Italia la tratta dei minori coinvolge per lo più minori stranieri e si configura principalmente come sfruttamento sessuale, anche se sono aumentati i fenomeni di accattonaggio e di sfruttamento lavorativo. Tra i 1.600 e i 2.000 minori si prostituiscono per strada, il triplo in case e locali.

Via: Censis

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