Il metodo era tanto rude quanto, almeno apparentemente, efficace: per rapinare gli sportelli bancomat di Torino, una banda di criminali rumeni faceva letteralmente esplodere i distributori automatici di denaro, per poi saccheggiarli sfruttando i varchi aperti dall'esplosione nelle strutture bancarie. Dopo diversi colpi, molto rumorosi, i carabinieri del capoluogo piemontese sono riusciti a individuare i malviventi e sei persone sono finite in manette nel corso di due differenti operazioni degli uomini dell'Arma. La banda di rapinatori agiva con una sorta di marchio di fabbrica: per innescare l'esplosione usava bombole di acetilene, un particolare idrocarburo che ha la caratteristica di esplodere anche con inneschi minimi. Tutti e sei sono originari della stessa città, Radauti, in Romania, e sono tra loro imparentati e incensurati. Secondo gli investigatori, la banda sarebbe stata attiva dal 2009, da quando con le stesse modalità avrebbe effettuato un centinaio di colpi, ciascuno dei quali a fronte di un bottino medio di 30mila euro, causava un danno di 80mila euro alle strutture, e spesso ai palazzi in cui si trovava la filiale venivano evacuati perché resi inagibili dall'esplosione. La banda avrebbe raccolto in questi anni un bottino complessivo stimato in circa 2 milioni di euro.
Fonte: TMNews
Via: AGI
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