Ha circuito una 13enne facendole credere di essere un ricco imprenditore ma poi, con il pretesto di un "rito esoterico", l'ha drogata e ne ha abusato sessualmente. La Squadra mobile di Viterbo, diretta da Fabio Zampaglione, ha arrestato un 21enne del posto, con diversi precedenti, con le accuse di violenza sessuale aggravata dal fatto che la vittima ha meno di 14 anni e di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini sono partite da una segnalazione dei genitori della ragazzina, preoccupati dagli improvvisi cambi d'umore. La 13enne - sentita in audizione protetta e con l'aiuto di esperti psicologi - ha trovato il coraggio di raccontare quanto le era accaduto e fornito più di un elemento utile all'identificazione del suo aggressore. Questi, frequentatore abituale di luoghi di aggregazioni giovanili, dopo aver adocchiato la sua possibile "preda" si era costruito una finta identità arrivando almeno in un'occasione a prelevarla con un'auto di grossa cilindrata guidata da un autista. La trappola, puntuale, è scattata nella stanza d'albergo prenotata dal giovane: qui le ha fatto assumere della droga e l'ha fatta partecipare a un non meglio precisato rito sfociato negli abusi. Nella stanza, lasciata senza saldare il conto, i poliziotti hanno trovato alcuni effetti personali del finto imprenditore e alcune candele.
Via: AGI
Foto dal web
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