accusati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione, altri solo di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L'attività investigativa iniziata nel 2010, dopo le denunce di due prostitute, ha permesso di scoprire il gruppo malavitoso di cui facevano parte anche tre italiani che costringevano le giovani rumene a prostituirsi nelle strade del centro di Catania. Gli arrestati tenevano costantemente sotto controllo le giovani prostitute che venivano prelevate dalle loro abitazioni, messe a disposizione dagli stessi sfruttatori, e accompagnate in strada. Dall'inchiesta sono emersi contrasti tra bande rivali che si contendevano le strade a maggior reddito della città e le giovani più avvenenti. Una parte dei soldi ricavati con l'attività illecita veniva inviata in Romania per mantenere le proprie famiglie e per garantire assistenza ai boss detenuti in patria. All'operazione ha collaborato anche l'ufficiale della polizia rumena presente in Italia in ragione della cooperazione bilaterale dei due Paesi.
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Prostituzione, sgominata organizzazione a Catania: dodici ordinanze
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