Meteo: dopo Nabucco ecco Aida, la maledizione del weekend - video

L'anticiclone nordafricano "Nabucco" dopo aver innestato il turbo alla primavera, con temperature in costante aumento fino a venerdì, addirittura con punte di 27-28 gradi, subirà un tracollo: nel fine settimana ci sarà una doccia fredda temporalesca per il
sopraggiungere del ciclone atlantico "Aida". Lo segnala Antonio Sanò direttore del portale ilMeteo.it, che ricorda: "In queste ore tutta l'Italia e il Mediterraneo sono sotto la protezione di una struttura di alta pressione, ribattezzata Nabucco, per festeggiare i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi, che metterà letteralmente il turbo nei prossimi giorni alla bella stagione, con temperature che sulla Valpadana, ma anche a Firenze, Roma e Napoli potranno facilmente toccare e superare i 27 gradi". Solo sulla Puglia i venti da nord manterranno il clima a 20 gradi. Il sole la farà da padrone incontrastato, e locali temporali sulle Alpi orientali, Appennini centrali e sul frusinate avranno vita breve, solo qualche ora. Ma da venerdì pomeriggio e nel fine settimana ci sarà un colpo di scena: un impulso di aria fredda dal nord Europa accerchierà le Alpi e le valicherà sia dalla Valle del Rodano che dalla "porta del bora", apportando un netto e vistoso rapido peggioramento con temporali al nord già da venerdì, violenti e con grandine dalle Prealpi verso la Lombardia fino a Milano e il maltempo continuerà per tutta la giornata di sabato. Tra sabato e domenica giungerà il cuore di Aida, un ciclone atlantico che prenderà vigore proprio sul mar Tirreno, coinvolgendo tutte le regioni per tutta la giornata di domenica e fino a lunedì, in particolare al centro-sud ed Emilia Romagna. Le temperature non potranno superare i 15-18 gradi, tornerà la neve sabato sulle Alpi a 1200 metri e domenica al centro a 1600 metri. Riappare dunque lo spettro della "maledizione del weekend", una ciclicità meteorologica che già negli scorsi anni aveva funestato la prima parte della primavera. La maledizione del weekend nasce sia da una casualità sia da motivazioni scientifiche: il caso è che si verifichi nel fine settimana, la base scientifica sta nel fatto che in primavera le strutture di alta pressione hanno una vita breve, in genere 5-6 giorni al massimo.


Fonte: Il Meteo
Via: AGI

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