E' stato arrestato questa mattina, con l'accusa di tentato omicidio, il convivente di Vanessa Villani, la 31enne di Ferentino, in provincia di Frosinone, massacrata di botte il 17 aprile di quest'anno e che per lungo tempo è rimasta in stato di coma farmacologico. Il violento trauma cranico causò a Vanessa un'emorragia cerebrale. Ad ammanettare l'uomo su ordine di custodia cautelare del gip del tribunale di Frosinone, sono stati gli investigatori della squadra mobile della questura di Frosinone. Il personale del questore Giuseppe De Matteis, e quello del capo della squadra mobile, il vice questore Carlo Bianchi, per tre mesi hanno effettuato intercettazioni ambientali e telefoniche per arrivare ad incastrare colui che con una bastonata aveva quasi ucciso la giovane mamma. La giovane donna venne trovata in una pozza di sangue dalla madre, nella sua abitazione di Ferentino, in via Cartiera, con accanto il figlioletto di tre anni. Rimasta in coma fino alla scorsa settimana, non aveva potuto raccontare nessun particolare dell'aggressione subita, quindi al suo risveglio, gli investigatori hanno potuto ricostruire i fatti e dar seguito ai sospetti che fin da subito erano caduti sul convivente 28enne. Il compagno è stato tradotto nel carcere di Frosinone in attesa di essere interrogato.
Fonte: Polizia di Stato
Via: AGI
Foto dal video
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