Arresti domiciliari per 8 imprenditori edili residenti nel Friuli Venezia Giulia e Veneto, e denunciate 124 persone - riconducibili, a vario titolo, a 105 imprese ed a dipendenti di Enti pubblici dello Stato - nell'ambito dell'operazione "Coffee Break" condotta dalla
Guardia di Finanza di Gorizia. L'ultimo atto dell'indagine, emesso dal Gip presso il Tribunale di Gorizia concernente la restrizione della libertà personale dei predetti impresari, ha permesso di disarticolare un'associazione per delinquere dedita, in particolare, al reato di turbata libertà degli incanti. La maxi inchiesta, avviata nel luglio 2010, è stata coordinata dalla Procura di Gorizia, consentendo di individuare un sodalizio criminale operante in tutto il Triveneto, con ramificazioni anche in altre province del nord Italia. Le Fiamme Gialle goriziane hanno esaminato circa 180 gare d'appalto per opere pubbliche per un importo totale pari ad oltre 90 milioni di Euro, risultate manipolate dal sodalizio a partire dall'anno 2010, e ricostruito complessivamente nei dettagli 30 di esse per un importo totale pari ad oltre 16 milioni di euro. I soggetti al fine di aggiudicarsi gare d'appalto pubbliche in varie parti del territorio nazionale, si accordavano fra di loro secondo un complesso e collaudato meccanismo, fatto anche di reciproci scambi di favori. L'attività operativa, finalizzata alla tutela della libera concorrenza e della spesa pubblica nazionale, è stata supportata dai classici strumenti di polizia, coniugata con una minuziosa e laboriosa analisi delle informazioni presenti nella copiosa documentazione acquisita presso le stazioni appaltanti e nel corso delle perquisizioni.
Guardia di Finanza di Gorizia. L'ultimo atto dell'indagine, emesso dal Gip presso il Tribunale di Gorizia concernente la restrizione della libertà personale dei predetti impresari, ha permesso di disarticolare un'associazione per delinquere dedita, in particolare, al reato di turbata libertà degli incanti. La maxi inchiesta, avviata nel luglio 2010, è stata coordinata dalla Procura di Gorizia, consentendo di individuare un sodalizio criminale operante in tutto il Triveneto, con ramificazioni anche in altre province del nord Italia. Le Fiamme Gialle goriziane hanno esaminato circa 180 gare d'appalto per opere pubbliche per un importo totale pari ad oltre 90 milioni di Euro, risultate manipolate dal sodalizio a partire dall'anno 2010, e ricostruito complessivamente nei dettagli 30 di esse per un importo totale pari ad oltre 16 milioni di euro. I soggetti al fine di aggiudicarsi gare d'appalto pubbliche in varie parti del territorio nazionale, si accordavano fra di loro secondo un complesso e collaudato meccanismo, fatto anche di reciproci scambi di favori. L'attività operativa, finalizzata alla tutela della libera concorrenza e della spesa pubblica nazionale, è stata supportata dai classici strumenti di polizia, coniugata con una minuziosa e laboriosa analisi delle informazioni presenti nella copiosa documentazione acquisita presso le stazioni appaltanti e nel corso delle perquisizioni.
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