Napoli: massacrata e chiusa in sacco rifiuti, arrestato 28enne - video

E' stato arrestato l'uomo che da alcune ore si trovava nella Questura di Napoli come sospettato di aver massacrato di botte e poi rinchiuso in un sacco dell'immondizia la ragazza albanese Toska Xhuli, 27 anni con una figlia di 4 anni. Si tratta di Emerson D'Esposito, 28 anni, di
origine brasiliana, adottato da una famiglia di San Giorgio a Cremano. L'uomo era il compagno della convivente della giovane albanese: i due avevano deciso di andare a vivere insieme, ma Tosca si sarebbe opposta all'allontanamento e lui, in preda alla rabbia, ha iniziato a picchiarla. Quindi è fuggito nascondendosi in una villa di proprietà dei nonni a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, dove poi è stato rintracciato e fermato dalla polizia. "Ho fatto una cavolata". Queste sono state le parole di Emerson D'Esposito. Il giovane ha reso un'ampia confessione. A spiegare i retroscena dell'arresto il questore partenopeo Luigi Merolla e il capo della Squadra mobile, Ferdinando Rossi, nel corso di una conferenza stampa. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Emerson D'Esposito ha aggredito violentemente la giovane albanese a mani nude con una violenza tale da ridurla in pericolo di vita; a scatenare la violenza, il fatto che la ragazza avesse cercato di impedire che l'uomo si portasse via la coinquilina e il figlioletto di questa, di tre anni, molto amico della bambina della ragazza aggredita.  D'Esposito l'avrebbe poi rinchiusa nel sacco della spazzatura credendola morta e l'avrebbe abbandonata nell'androne. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e detenzione illegale di pistola.



Via: TMNews

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