Un'italiana è stata travolta e uccisa da un'auto impazzita che ha investito una decina di persone sulla passerella di Venice Beach a Los Angeles. la vittima è Alice Gruppioni, 31 anni. La donna, che viveva a Pianoro, era la figlia dell'imprenditore Valerio Gruppioni,
presidente di Sira group, ed ex presidente del Bologna Calcio. Si trovava negli Usa in viaggio di nozze. La 31enne è morta in ospedale per le gravi ferite riportate nell'incidente alcune ore dopo essere stata investita. La donna lavorava nell'azienda di famiglia, con sede a Rastignano, che produce radiatori in alluminio. Lievemente ferito anche il marito, un architetto di Cesena con cui l'italiana si era sposata il 20 luglio scorso. L'uomo in queste ore è assistito da un funzionario del consolato generale negli Usa. Altre due persone investite dall'auto hanno riportato ferite gravi mentre una terza versa in condizioni critiche. Altri hanno riportato ferite leggere. La polizia di Los Angeles ha arrestato Nathan Campbell, un uomo di 38 anni, fissando in un milione di dollari la cauzione. In un primo momento non si era fermato a prestare i soccorsi, poi si è spontaneamente consegnato alla polizia che lo stava cercando. Secondo quanto ricostruito in base alle immagini e alle prime testimonianze citate dalla stampa locale, prima di investire la folla a tutta velocità l'uomo avrebbe parcheggiato la sua auto - una Dodge Avenger nera - accanto alla passerella ed avrebbe osservato la scena per diversi minuti, quindi sarebbe risalito in auto e si sarebbe lanciato contro la gente che stava passeggiando tranquillamente lungo la zona pedonale.
Fonte: AdnKronos
Via: Nbc News

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