Brescia, autopsia ha confermato: Marilia è stata uccisa ed era incinta

Marilia Rodrigues Silva Martins, la 29enne brasiliana trovata senza vita nell'ufficio nel quale lavorava a Gambara, nel Bresciano, è stata uccisa. Lo ha stabilito l'esito dell'autopsia eseguita lunedì mattina. E con lei, come si vociferava sin dai primissimi istanti, se ne è andato per sempre il feto che custodiva in grembo. L'autopsia spazza via quella montagna di dubbi che aveva sovrastato le prime ipotesi: e cioè che la giovane brasiliana si fosse tolta la vita. Lo lasciava pensare quel forte odore di gas che proveniva dall'ufficio della Alpi Aviation do Brasil, la ditta che vende ultraleggeri per la quale Marilia lavorava e che si è trasformato nella sua tomba. Ma quelle ferite alla nuca e alla fronte della donna sono sembrati sin dai primissimi istanti incompatibili con una banale caduta, agli inquirenti coordinati dal Pm Ambrogio Cassiani, che immediatamente avevano aperto un fascicolo per omicidio e ordinato che fosse eseguita l'autopsia; oltre a cominciare ad ascoltare i vicini e colleghi di lavoro. A iniziare dal proprietario dell'edificio in cui si trovano gli uffici della Alpi Aviation. Un'altra traccia che ha fatto pensare sin dai primissimi momenti al delitto, per di più a sfondo passionale, il fatto che il tubo del gas fosse staccato, segno evidente di una messa in scena fin troppo grossolana. Ad uccidere Marilia nel suo ufficio sarebbe stato il suo datore di lavoro. Ne sono convinti gli investigatori che alle tre di ieri notte hanno fermato Claudio Grigoletto, 32 anni, pilota, istruttore di corsi di volo per ultraleggeri e titolare dell'Alpi Aviation do Brasil. I due avrebbero avuto una relazione.



Foto: La Stampa

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