Appalti e tangenti rifiuti: 26 arresti, sequestro beni 14 milioni - video

Oltre 200 militari della Guardia di Finanza di Milano e di Monza hanno eseguito l'arresto di 26 persone (14 in carcere e 12 ai domiciliari) nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Monza su appalti pubblici truccati e tangenti a politici e amministratori locali.
Sequestrati beni per 14 milioni di euro. L'operazione riguarda quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia, e i capi d'imputazione contestati sono corruzione, turbativa d'asta, truffa aggravata ai danni di ente pubblico ed emissione di fatture false. Tra le persone coinvolte, cui se ne aggiungono 15 con l'obbligo di dimora, ci sono anche il primo cittadino di Pioltello nel milanese, tre assessori, funzionari comunali e provinciali e imprenditori. In tutta Italia sono state eseguite perquisizioni e sequestri nell'operazione "Clean City", che riguarda appalti truccati e tangenti in lavori di raccolta di rifiuti urbani per 260 milioni. In manette politici e imprenditori delle province di Milano, Frosinone e Andria. Al centro dell'indagine c'è la "Sangalli Giancarlo Srl", società attiva in tutta Italia nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e dei servizi ambientali: il titolare è finito ai domiciliari mentre i due figli in carcere. I militari del Gruppo Monza hanno operato anche presso numerose filiali di banche e conservatorie immobiliari per sequestrare disponibilità finanziarie, titoli ed immobili, per un valore di circa 14 milioni di euro.


Fonte: AGI
Via: ASCA

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