Oltre 600 mila articoli di illuminazione domestica e di luminarie natalizie sono stati sequestrati dal Comando provinciale della Guardia di Finanza in provincia di Bari per mancanza di requisiti di sicurezza e perché pericolosi per la salute. Sono state denunciate 23
persone e comminate sanzioni amministrative per 86mila euro. Circa 50 finanzieri di Bari, Altamura, Gioia del Colle e Bitonto sono stati impegnati in controlli a tappeto, nei confronti di grossisti e rivenditori di articoli per la casa. In 22 esercizi commerciali, tra Bari, Gravina in Puglia, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Modugno, gestiti da cinesi, è stata rinvenuta un'ingente quantità di lampade per l'illuminazione domestica e luminarie natalizie con falsi marchi di certificazione di conformità europea e privi dei dati dell'importatore. Per le luminarie, inoltre, è stato accertato che avevano il cavo di alimentazione non corrispondente alla normativa tecnica "Cei", in quanto di dimensioni non idonee a sopportare il voltaggio di alimentazione della rete elettrica. L'operazione è stata denominata ''Alta tensione''. Il Cei è un'associazione responsabile della normazione in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni in ambito nazionale, con la partecipazione diretta nelle organizzazioni di normazione europea (Cenelec) e mondiale (Iec). La documentazione emessa dal Cei definisce la buona tecnica per i prodotti, i processi e gli impianti.
persone e comminate sanzioni amministrative per 86mila euro. Circa 50 finanzieri di Bari, Altamura, Gioia del Colle e Bitonto sono stati impegnati in controlli a tappeto, nei confronti di grossisti e rivenditori di articoli per la casa. In 22 esercizi commerciali, tra Bari, Gravina in Puglia, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Modugno, gestiti da cinesi, è stata rinvenuta un'ingente quantità di lampade per l'illuminazione domestica e luminarie natalizie con falsi marchi di certificazione di conformità europea e privi dei dati dell'importatore. Per le luminarie, inoltre, è stato accertato che avevano il cavo di alimentazione non corrispondente alla normativa tecnica "Cei", in quanto di dimensioni non idonee a sopportare il voltaggio di alimentazione della rete elettrica. L'operazione è stata denominata ''Alta tensione''. Il Cei è un'associazione responsabile della normazione in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni in ambito nazionale, con la partecipazione diretta nelle organizzazioni di normazione europea (Cenelec) e mondiale (Iec). La documentazione emessa dal Cei definisce la buona tecnica per i prodotti, i processi e gli impianti.
Fonte: AdnKronos
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