Per convincerlo a pagare il "pizzo" non avrebbero esitato a picchiarlo selvaggiamente con colpi di mazzuolo. E' quanto emerge dall'indagine della Squadra mobile di Palermo sfociata nell'esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelare. L'operazione, denominata "Agrìon", colpisce il mandamento mafioso della Noce. Le otto persone raggiunte dal provvedimento cautelare, tra cui un minore, sono accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione e altri reati. In particolare, è stata fatta piena luce su un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore che sarebbe stato aggredito con un mazzuolo da muratore per essersi rifiutato di pagare il pizzo. Gli otto arrestati nel blitz della polizia, scattato in seguito alla denuncia dell'imprenditore, sono: Giuseppe Castelluccio, 37 anni, ritenuto il nuovo reggente del mandamento della Noce, Carlo Russo, Giovanni Buscemi, Marco Neri, Angelo De Stefano, Massimiliano Di Majo e il marocchino Chercki El Gana. L'ottavo arrestato è un minorenne. "Questa indagine fa emergere la straordinaria gravità dell'episodio di violenza, una brutale aggressione destinata a punire in modo esemplare un piccolo esercente che si è rifiutato di pagare il pizzo". Lo ha detto il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, nel corso della conferenza stampa in cui sono stati forniti i particolari dell'operazione "Agrion".

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