Corea del Nord: zio di Kim Jung-Un sbranato vivo da 120 cani - video

Jang Song-thaek, lo zio accusato di abuso di potere e cospirazione, dal dittatore Kim Jong-un, non è stato ucciso né per fucilazione o impiccaggione. E' stato chiuso in una gabbia con cinque dei suoi più stretti collaboratori insieme a 120 cani digiuni da tre
giorni, che li hanno sbranati vivi in pochi minuti, facendo strame delle loro carni. Il tutto mentre lo stesso paffuto dittatore assisteva senza battere ciglio al macabro spettacolo. E' quanto riferisce il quotidiano di Hong Kong, il Wen Wei Po, che sarebbe legato al partito comunista cinese, senza tuttavia trovare conferme ufficiali. Una morte macabra e lenta: l'esecuzione - riporta il giornale - sarebbe durata un'ora. E Kim, insieme ad altri 300 alti funzionari, avrebbe assistito dall'inizio alla fine. Al momento di dare l'ordine di ucciderlo il leader nordcoreano sarebbe stato "completamente ubriaco". La pratica è chiamata in coreano "quan jue" (essere giustiziati dai cani) e ricorda l'antica pena romana della "damnatio ad bestias", in cui gli schiavi venivano condannati ad essere divorati vivi dalle belve nelle arene. Kim Jong-un ha descritto l'esecuzione del suo zio 67enne, come la rimozione di "sporcizia faziosa", nel suo messaggio di Capodanno, aggiungendo che la sua eliminazione ha lasciato la Corea del Nord in una posizione molto più forte. Nel suo discorso Mercoledì, il leader nordcoreano ha anche accusato gli Stati Uniti e la Corea del Sud di manovre per una guerra nucleare.


Fonte: AGI
Via: The Times of India
Foto dal web

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