Hanno tentato tutte le vie legali per scongiurare la chiusura del loro stabilimento. Inutilmente. Lunedì mattina, i dipendenti Goodyear di Amiens, nel nord della Francia, sono passati alle maniere forti: si sono chiusi in fabbrica, sequestrando il direttore di produzione e quello delle risorse umane. Non intendono trattenerli a lungo, ma non li faranno uscire se non otterranno garanzie sul loro futuro. Pierre Jeanne: "Non mi piace agire in questo modo, ma che cosa possiamo fare? Aspettiamo che i politici vengano a negoziare". In mattinata, prenderanno parte a una riunione in prefettura insieme a un rappresentante delle istituzioni e a un dirigente di Goodyear per tentare di riaprire il tavolo negoziale. Franck Jurek: "Non c'è lavoro in questa regione resteremo disoccupati e ci serviranno soldi per i primi tempi. Ora la guerra è cominciata". Lo stabilimento Goodyear di Amiens da lavoro a 1173 persone ed è a rischio di chiusura. La direzione di Goodyear Francia ha fatto sapere che non intende aprire trattative sul futuro con i dipendenti dello stabilimento di Amiens fino a quando i due dirigenti tenuti in ostaggio da ieri non saranno liberati. Sono 1173 le persone che attualmente lavorano nello stabilimento di Amines e a breve dovrebbero arrivare le prime lettere di licenziamento, dopo la decisione della società statunitense, annunciata lo scorso 31 gennaio, di chiudere la fabbrica.
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