Ci sarebbe un altro video che testimonia che Michael Schumacher sciava a velocità ridotta al momento della sua sfortunata caduta. E' quanto riferisce Der Spiegel. Il magazine tedesco scrive di un 35enne steward che stava sciando sulla stessa pista
di Schumi a Meribel e che ha un video che permetterebbe di vedere l'incidente. L'uomo stava riprendendo la sua fidanzata con uno smartphone, quando, sullo sfondo, uno sciatore è caduto su un sentiero non marcato. Corrisponderebbero l'ora ed il luogo dell'incidente a Schumacher. Secondo il testimone, il pilota tedesco stava scendendo il pendio ad un ritmo "lento, una velocità massima di 20 Km/h". Ciò corroborrebbe la dichiarazione della portavoce Sabine Kehm, che ha parlato di bassa velocità tenuta da Schumi. Ma una fonte vicina all'indagine ha detto che sciava a grande velocità quando è caduto. Secondo uno specialista di sinistri, potrebbe esserci stato "un effetto catapulta che spiega la violenza dell'urto, anche in assenza di velocità eccessiva". Il testimone si è messo a disposizione della Procura di Albertville. I procuratori stanno esaminando se i limiti delle piste da sci vicino al luogo dell'incidente sono stati contrassegnati correttamente e se la roccia in questione fosse abbastanza vicino alla pista da richiedere un qualche tipo di protezione o di segnaletica. Intanto le condizioni di Schumacher restano critiche ma stabili.
di Schumi a Meribel e che ha un video che permetterebbe di vedere l'incidente. L'uomo stava riprendendo la sua fidanzata con uno smartphone, quando, sullo sfondo, uno sciatore è caduto su un sentiero non marcato. Corrisponderebbero l'ora ed il luogo dell'incidente a Schumacher. Secondo il testimone, il pilota tedesco stava scendendo il pendio ad un ritmo "lento, una velocità massima di 20 Km/h". Ciò corroborrebbe la dichiarazione della portavoce Sabine Kehm, che ha parlato di bassa velocità tenuta da Schumi. Ma una fonte vicina all'indagine ha detto che sciava a grande velocità quando è caduto. Secondo uno specialista di sinistri, potrebbe esserci stato "un effetto catapulta che spiega la violenza dell'urto, anche in assenza di velocità eccessiva". Il testimone si è messo a disposizione della Procura di Albertville. I procuratori stanno esaminando se i limiti delle piste da sci vicino al luogo dell'incidente sono stati contrassegnati correttamente e se la roccia in questione fosse abbastanza vicino alla pista da richiedere un qualche tipo di protezione o di segnaletica. Intanto le condizioni di Schumacher restano critiche ma stabili.

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