I finanzieri del Gico di Bari, con la collaborazione di personale dello Scico di Roma, hanno dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, tra i quali il pluripregiudicato Giuseppe Misceo, 50 anni, ritenuto boss del quartiere S. Paolo di Bari. Unitamente al boss, già in carcere per altri motivi, sono state attinte dallo stesso provvedimento restrittivo, altre quattro persone, tutte residenti in Palo del Colle (BA). Le accuse, per tutti, a vario titolo, sono di usura, estorsione e favoreggiamento reale e personale. Reati commessi con l'aggravante delle modalità mafiose. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, sono state avviate dopo le denunce presentate da due imprenditori edili vittime di numerosi e gravi episodi di usura ed estorsione. Nel corso delle attività investigative è stato possibile riscontrare come i due imprenditori in gravi difficoltà economiche sono stati costretti a rivolgersi nel 2010 ad uno degli arrestati per ottenere un prestito di denaro, in contanti, pari a 40mila euro dietro la promessa della restituzione di interessi, che, successivamente alle verifiche eseguite dagli investigatori delle Fiamme Gialle, sono risultati oscillanti tra il 112% ed il 285% su base annua. Nel corso dell'operazione sono stati anche sequestrati 6 immobili e 6 automezzi, per circa 2 milioni di euro.
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