Legge Fini-Giovanardi illegittima, impatto per 10mila detenuti - video

Torna la distinzione droghe leggere e pesanti. La Corte Costituzionale, infatti, ha bocciato la cosiddetta "legge Fini-Giovanardi" del 2006 perchè giudicata incostituzionale. Con la decisione della Consulta si torna alla normativa precedente, ovvero alla
legge Iervolino-Vassalli, come modificata da referendum del 93, che prevede pene più basse per le droghe leggere. La questione era stata sollevata dalla Cassazione per infrazione dell'articolo 77 della Carta. Tutto è iniziato dal ricorso presentato da un cittadino di Trento che fu condannato a quattro anni di reclusione perché trasportava 3,8 chili di hashish. La bocciatura della Fini-Giovanardi potrebbe avere conseguenze pressoché immediate su circa 10mila detenuti, perchè gli arrestati per droghe leggere sono il 40% degli arrestati per reati in materia di stupefacenti. La Corte costituzionale - si legge nel comunicato integrale della Consulta - ha dichiarato l'illegittimità costituzionale - per violazione dell'art. 77, secondo comma, della Costituzione, che regola la procedura di conversione dei decreti-legge - degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, come convertito con modificazioni dall'art. 1 della legge 21 febbraio 2006, n. 49, così rimuovendo le modifiche apportate con le norme dichiarate illegittime agli articoli 73, 13 e 14 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico in materia di stupefacenti).


Via: TMNews
Immagini: Dailymotion

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