Da un punto di vista scientifico si tratta d'una conferma senza margini di dubbio, la compatibilità fra il dna prelevato da una macchia di sangue trovata sul corpo di Yara e quindi riconducibile al suo killer, e il dna di Giuseppe Guerinoni, l'autista di Gorno morto 15 anni fa è superiore al 99,99%. Insomma, per la scienza Guerinoni è certamente il padre dell'assassino della 13enne di Brembate Sopra, scomparsa di casa nel novembre 2010 e trovata poi cadavere in un campo di Chignolo d'Isola tre mesi dopo. Il mistero tuttavia non si dirada perché l'uomo in questione resta senza nome e senza volto essendo nato, questa è la certezza degli investigatori, da una relazione occasionale di Guerinoni. "Ignoto 1" lo definisce il fascicolo mai chiuso sul caso di Bergamo e ignoto resta. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'assassino si sarebbe ferito con un coltellino nel tentativo di tagliare gli slip di Yara e avrebbe perso sangue durante la colluttazione con la ragazza. A Guerinoni si era già arrivati confrontando il dna ritrovato con quello di 18.000 uomini della provincia bergamasca, che nelle ore della sparizione di Yara si trovavano per qualche motivo intorno a Brembate e a Chignolo. Così facendo si erano accertate compatibilità con il dna di un giovane frequentatore di una discoteca della zona. Tutti i membri della sua famiglia erano stati allora sottoposti alle analisi [...]

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