Roma: sequestro beni immobili a faccendiere per 1,6 milioni - video

Appartamenti di pregio e locali commerciali, a Roma, Montalcino e Buonconvento, nel Senese, acquistati e intestati a "teste di legno". Beni mobili e immobili sono stati sequestrati al faccendiere romano Paolo Oliverio, arrestato per la maxitruffa ai Padri Camilliani. Una truffa che ha portato un "buco" da 10 milioni di euro ai danni principalmente dell'ospedale Santa Maria della Pietà di Casoria. I fondi che affluivano nella casse del nosocomio campano per le prestazioni eseguite in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale venivano dirottati su conti correnti che, dopo vari passaggi, affluivano nelle casse di società riconducibili al "faccendiere". Le indagini, inizialmente incentrate su un sessantenne romano pregiudicato per vari reati, tra cui bancarotta fraudolenta, produzione e traffico di sostanze stupefacenti, hanno messo in luce che lo stesso, all'inizio del 2012, aveva prospettato, agli amministratori di una società verificata dalla Guardia di Finanza, di poter influenzare le operazioni ispettive, corrispondendo una consistente somma di denaro, grazie a conoscenze di appartenenti al Corpo rivelatesi poi inesistenti. Altri rapporti d'affari sono emersi con un'altra persona, che si presentava come magistrato con conoscenze al Tribunale di Roma. Sia nel primo, sia nel secondo caso, il Nucleo Polizia Tributaria di Roma ha appurato che i due erano in realtà "millantatori".


Fonte: TMNews

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