Si sono concluse positivamente, giovedì 7 agosto alle ore 12.00 circa, le operazioni di bonifica dei siti dove nei giorni scorsi erano stati segnalati due ordigni bellici, il primo dei due nei pressi dell'imboccatura del porticciolo di Santa Caterina di Nardò, il
secondo in località "Padula Bianca" del Comune di Gallipoli e precisamente nelle acque antistanti il lido "Le Canne". Il primo ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato classificato come una bomba aerea tipo "DEMO" da 125 libbre di fabbricazione americana e contenente circa 70 chilogrammi di esplosivo. Il secondo artifizio, assimilabile ad un razzo per fucile, di dimensioni notevolmente inferiori rispetto al primo, è stato rinvenuto a circa 35 metri dalla battigia antistante il Lido "Le Canne". Entrambe le operazioni di bonifica dei due siti interessati, sono state condotte dal personale del Nucleo Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi (Sdai) della Marina Militare di Taranto coadiuvato dai militari della Guardia Costiera di Gallipoli che, con i propri mezzi navali, hanno fornito ausilio durante tutte le operazioni affinché venissero svolte nel pieno del rispetto della sicurezza balneare e dell'incolumità pubblica. L'operazione, che non ha provocato alcun danno alla fauna e flora marina, si è svolta perfettamente grazie anche alla collaborazione del personale e dei mezzi della Capitaneria di Porto.
secondo in località "Padula Bianca" del Comune di Gallipoli e precisamente nelle acque antistanti il lido "Le Canne". Il primo ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato classificato come una bomba aerea tipo "DEMO" da 125 libbre di fabbricazione americana e contenente circa 70 chilogrammi di esplosivo. Il secondo artifizio, assimilabile ad un razzo per fucile, di dimensioni notevolmente inferiori rispetto al primo, è stato rinvenuto a circa 35 metri dalla battigia antistante il Lido "Le Canne". Entrambe le operazioni di bonifica dei due siti interessati, sono state condotte dal personale del Nucleo Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi (Sdai) della Marina Militare di Taranto coadiuvato dai militari della Guardia Costiera di Gallipoli che, con i propri mezzi navali, hanno fornito ausilio durante tutte le operazioni affinché venissero svolte nel pieno del rispetto della sicurezza balneare e dell'incolumità pubblica. L'operazione, che non ha provocato alcun danno alla fauna e flora marina, si è svolta perfettamente grazie anche alla collaborazione del personale e dei mezzi della Capitaneria di Porto.

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