Personale della Sezione Infortunistica della Polizia Municipale di Messina, con il supporto di altri reperti, e i militari dell'Arma dei Carabinieri, Compagnia Messina Sud, hanno eseguito 20 misure cautelari a carico di persone indagate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla
reiterata simulazione di falsi sinistri. L'attività è stata svolta in esecuzione di un provvedimento di misura cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica. Per uno dei soggetti, l'autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere, per 11 è stata disposta la misura degli arresti domiciliari e 8 dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'attività di indagine svolta da personale della Sezione Infortunistica ha avuto inizio nel maggio del 2011, con l'accertamento da parte della Municipale della falsificazione di atti finalizzati alla realizzazione di falsi sinistri. Le indagini svolte da personale della Municipale, in stretta sinergia con i militari della Compagnia Sud dei Carabinieri, attraverso una complessa attività investigativa, supportata anche da perquisizioni, sequestri di documentazione e da attività tecnica, ha permesso di individuare l'esistenza di un sodalizio criminale dedito alla realizzazione di falsi sinistri stradali, con il coinvolgimento di altri soggetti, anch'essi indagati, che prestavano la loro opera come testimoni per sinistri mai avvenuti o come soggetti direttamente coinvolti. Si è accertato che i soggetti coinvolti, al fine di ottenere indebiti risarcimenti, non solo hanno posto in essere sinistri simulati ma hanno anche falsificato documentazione sanitaria e documenti di identità. All'attività illecita posta in essere dai destinati del provvedimento di misura cautelare si è affiancata quella di altri soggetti. Nel corso dell'indagine sono stati così individuati e denunciati 52 persone, 32 dei quali indagati a piede libero.
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