Bergamo e Milano, ha portato a nuovi risvolti. I Baschi verdi torinesi hanno infatti individuato nel Comune di Prato un capannone totalmente abusivo, gestito da imprenditori cinesi e destinato alla produzione di falsi capi di vestiario in cashmere, dove sono stati sequestrati migliaia di indumenti, false etichette, cinque milioni di metri di filato oltre ad una ventina di macchinari industriali. Tra i beni sottoposti a sequestro anche centinaia di capi falsi riportanti il marchio "Martissima", della prestigiosa stilista Marta Marzotto, che erano destinati ad una ditta milanese, peraltro anch'essa gestita da un cittadino cinese. Le indagini erano scaturite a seguito della vendita a prezzi più bassi della media, di capi d'abbigliamento in fibra sintetica, spacciati per cashmere. Complessivamente l'operazione si è conclusa con la denuncia di 21 responsabili all'Autorità Giudiziaria per il reato di frode in commercio e di messa in vendita di falsi prodotti, l'irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 100.000 euro ed il sequestro dei beni e delle attrezzature per un valore di oltre 2,5 milioni di euro.
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Prato: sequestrata fabbrica di falso cashmere, 21 denunciati - video
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