Si allunga la scia di sangue che accompagna il rally più famoso al mondo, la Dakar. Il motociclista polacco Michal Hernik, 39 anni, è morto ieri nel corso della terza tappa. Il corpo del pilota della Ktm è stato trovato a 300 metri dal percorso di gara, presso il km 206 sui 220 della
frazione in un'area circa 1.200 km da Buenos Aires. A trovarlo il personale del soccorso medico in elicottero. Le ragioni del decesso non sono ancora note e la magistratura locale ha aperto un'inchiesta. Ma è stato precisato che sul corpo del motociclista non c'erano tracce di un incidente. L'ultimo segnale di Hernik è stato rilevato alle 14.37 locali di ieri. L'organizzazione ha quindi fatto scattare la ricerca del pilota inviando nella zona un elicottero. Il corpo trovato alle 16.03 si trovava riverso a 300 metri dalla strada della gara. La moto e il casco erano accanto al cadavere. Hernik, che si trovava all'84esima posizione della classifica generale era alla sua prima esperienza alla Dakar. Dalla prima edizione della Dakar nel '78 i piloti vittime sono venticinque ed Hernik quinto da quando la gara si disputa in Sudamerica. Il pilota polacco è morto per un attacco cardiaco seguito a disidratazione. Questo è il risultato che è emerso dall'autopsia a cui è stata sottoposta la salma di Michal Hernik. La magistratura argentina adesso potrà provvedere a liberare il corpo per il rimpatrio.
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