E' stato ucciso Muadh Kassasbe, il pilota giordano di 26 anni catturato nei giorni scorsi dai miliziani dell'Isis a nord della Siria, dopo che era stato abbattuto il suo caccia. I miliziani dopo la cattura avevano pubblicato sui loro account Facebook e Twitter alcune foto
dell'uomo e i suoi documenti. Secondo alcune fonti, al momento non verificabili in maniera indipendente, un blitz organizzato dalla coalizione internazionale anti-Isis per liberare Kassasbe, è fallito. Mentre alcuni caccia bombardavano postazioni dell'Isis attorno a Raqqa, almeno due elicotteri tentavano d'atterrare nei pressi di una delle possibili prigioni dove poteva essere detenuto il pilota. Gli aerei della coalizione sarebbero stati investiti dal fuoco della contraerea jihadista e sono stati costretti ad abbandonare la missione. Oltre la foto dell'uomo catturato, nei giorni scorsi è apparsa sulla rivista dei jihadisti "Dabiq", un'intervista al prigioniero in arabo e inglese in cui Kassasbe s'identifica con tutte le generalità e l'incarico del suo incarico militare. E parla della sua missione fatale: "Un missile a guida infrarossa ha colpito il motore del mio F-16 e mi sono gettato col paracadute. Sono caduto nell'Eufrate ", aggiunge, "dove poi sono stato arrestato dagli uomini dello Stato islamico". "In missione con me c'erano anche un F-16 saudita, uno degli Emirati e uno marocchino [...]".
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