L'operazione scaturisce dall'attività investigativa sviluppata immediatamente dopo il sequestro di un arsenale operato il 20 settembre 2014, dai Carabinieri nel popolare quartiere di Librino. Il rinvenimento di armi, effettuato dai militari del Comando Provinciale, si è inquadrato in una più ampia strategia di contrasto coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania ed ha offerto lo spunto per un approfondimento investigativo che ha permesso di fare luce sui nuovi scenari della mappatura mafiosa nel capoluogo etneo. In particolare le nuove dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Fabrizio Nizza, "uomo d'onore" e vertice del gruppo di Librino, unitamente valutate a quelle del suo luogotenente Davide Seminara, hanno consentito di acquisire importanti elementi probatori in ordine alla disponibilità delle suddette armi da parte di alcuni indagati nonché ricostruire l'attività estorsiva ed usuraia posta in essere nei confronti di un imprenditore catanese il quale, dopo essere malmenato brutalmente, è stato costretto per saldare parte dei suoi debiti a cedere delle proprietà immobiliari.
Fonte: Arma dei Carabinieri

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