I Carabinieri del Reparto Operativo di Bari hanno ricostruito anni di egemonia del clan mafioso e di dominio in settori vitali dell'economia, primo fra tutti il settore edile locale, dove viene registrata la doppia imposizione del pizzo a imprenditori che pur di lavorare tranquilli hanno pagato sia gli Strisciuglio sia gli uomini del clan Di Cosola, duramente colpito con i 64 arresti dell'operazione "Pilastro", del 21 aprile scorso. Nessun cantiere era esentato, anche quello di una scuola elementare in costruzione nella zona di Palese è finito sotto estorsione. Le documentate infiltrazioni nella tifoseria del Bari Calcio, evidenziano il tentativo dei clan di pesare anche all'interno dello stadio San Nicola. Il clan usava i loculi del cimitero per nascondere armi e munizioni: dietro la lapide di un ignaro professore morto nel 1962 sono state trovate pistole e munizioni. Anche una micidiale bomba a mano tipo "ananas" nella disponibilità del clan. Ricostruite anche le dinamiche dei riti di affiliazione mutuati dalla camorra e bloccati dai fratelli Strisciuglio perché ritenuti troppo pericolosi per la segretezza del clan.
Via: AdnKronos

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