Maxi operazione contro 'ndrangheta in Piemonte e Calabria, 22 arresti

Operazione contro la 'ndrangheta tra il Piemonte e la Calabria: i carabinieri hanno effettuato 22 ordinanze di custodia cautelare, su ordine del gip di Torino. Le accuse vanno da associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, estorsione, ricettazione e altro. Ad alcuni degli arrestati sono stati sequestrati beni mobili e immobili. L'operazione, denominata "Colpo di coda", è scattata dopo il recente ferimento di 4 pregiudicati a Chivasso e ha portato anche a 40 perquisizioni. Secondo il gip Giuseppe Salerno, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pool antimafia guidato dal procuratore aggiunto Sandro Ausiello, vi sarebbero rapporti tra una locale cellula della 'ndrangheta e il mondo politico della zona. Non è la prima volta che il Piemonte si ritrova protagonista di indagini di questo tipo. Lo scorso anno 146 persone finirono in manette per concorso in associazione mafiosa e le amministrazioni comunali di Leini e Rivarolo Canavese furono sciolte per infiltrazioni mafiose. Il processo di I grado si concluse, per chi scelse il rito abbreviato, con 58 condanne e 14 assoluzioni. Le restanti 75 persone saranno giudicate con rito ordinario.

Via: TG Com

Mafia/ maxi blitz a Palermo: 41 arresti, pizzo su una fiction tv - video

Operazione antimafia a Palermo condotta dalla Polizia che ha eseguito 41 arresti. L'indagine è stata coordinata dal Procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai pm Lia Sava, Gianluca De Leo e Francesco Del Bene. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno consentito agli investigatori di ricostruire i vertici e l'intero organigramma delle tre famiglie mafiose del mandamento della Noce, quella omonima e quelle di Altarello e di Cruillas-Malaspina. Sono stati anche identificati gli esattori del pizzo che i clan imponevano a imprenditori e commercianti. Alcune delle vittime hanno denunciato le estorsioni collaborando con gli investigatori. Cosa nostra aveva inoltre messo le mani sulla fiction televisiva Il segreto dell'acqua con Riccardo Scamarcio tra i protagonisti. In particolare, i boss mafiosi del mandamento della Noce sarebbero riusciti a imporre alcune assunzioni sul set della produzione di Magnolia fiction a Palermo per girare alcune scene, ma i responsabili della produzione hanno denunciato l'estorsione alla Squadra mobile. Agli arrestati vengono vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti, interposizione fittizia, possesso e uso di armi da fuoco.


Via: Adnkronos
Foto da video: AGI

Pisa/ mangiano funghi velenosi per cena: morti madre, padre e figlia

E' morta anche Luisa Trombetta, 59 anni, madre di Simonetta e moglie di Lino Di Ruscio, 65: salgono così a tre i morti per intossicazione da funghi, dopo la cena, a casa dei genitori di Simonetta, di mercoledì scorso a Cascina (Pisa). Tutto è accaduto per una battuta di funghi finita in tragedia. Da una prima ricostruzione, era stata Simonetta a raccogliere i funghi, durante una passeggiata in un boschetto vicino a casa. Al suo cesto aveva aggiunto, senza avvedersene, delle amanite, che poi sono stati fritti, a cena, a casa dei suoi genitori. Già in serata tutti avevano accusato forti dolori all'addome e conati di vomito. Solo giovedì mattina, la decisione di andare al Pronto Soccorso. Immediato il ricovero per sintomi da avvelenamento. L'unica speranza di salvare la donna, e i suoi genitori, passa per il trapianto di fegato. Il primo organo arriva domenica, un'ora dopo il decesso di Simonetta. L'altra notte, l'intervento su suo padre, ma è stato tardi anche per lui. Adesso non ce l'ha fatta neanche la madre di Simonetta che fino a ieri lottava tra la vita e la morte. Due figlioletti, invece, sono salvi: il più grande, di 12 anni, aveva mangiato una modesta quantità di funghi, il più piccolo, di 7, invece, non ne aveva mangiati affatto.

Fonte: TM News
Via: ASCA
Foto: Wikipedia

Torino: sequestrati 9 quintali di hashish dal Marocco, 5 arresti - video

Nove quintali di hashish divisi in centinaia di panetti e nascosti nel doppiofondo di un autoarticolato. La Guardia di finanza di Torino ha arrestato cinque persone e sequestrato automezzi e droga provenienti dal Marocco e passati dalla Spagna per raggiungere il mercato italiano. Le Fiamme gialle hanno fermato lungo l'autostrada A7, all'altezza di Dorno nel Pavese, l'autista dell'autoarticolato ed un'altra persona che con la sua auto aveva il compito di scortare il carico lungo il tragitto. Poi sono stati individuati e bloccati i tre acquirenti incaricati del ritiro della merce al punto di incontro, a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano. Particolarmente ingegnoso il sistema di occultamento dell'hashish, in un doppio fondo ricavato nel pianale del mezzo, cui si accedeva tramite un elevatore azionato con meccanismo a scomparsa. Ingegnosa anche la scelta del carico di copertura: fusti in plastica contenenti solvente, il cui odore serviva a coprire quello dell'hashish. La partita di droga sequestrata, una messa sul mercati avrebbe fruttato all'organizzazione circa 9 milioni di euro. Oltre all'autoarticolato, sono state sequestrate 3 auto di grossa cilindrata che ora saranno utilizzate dai Finanzieri impegnati nelle indagini antidroga.



Via: TMNews
Foto da video