Dagli Usa nuove accuse a Ratzinger: non rimosse un prete pedofilo

Una lettera del 1985 firmata dal cardinale Joseph Ratzinger dimostra la resistenza opposta dal futuro Papa alla rimozione di un sacerdote californiano, Stephen Kiesle, che aveva molestato dei bambini. Nella missiva, scritta in latino, l'allora
prefetto della Congregazione per la dottrina della fede esprimeva preoccupazione per l'effetto che una la riduzione allo stato laicale del sacerdote avrebbe avuto sul "bene della chiesa universale". A rivelarlo è l'Associated Press, entrata in possesso di una fitta e lunghissima corrispondenza sul caso tra la diocesi di Oakland e il Vaticano. L'agenzia riferisce che la Santa sede ha confermato la firma di Ratzinger sulla lettera, ma ha rifiutato di commentarne il contenuto: "L'ufficio stampa non ritiene necessario rispondere a ogni singolo documento preso fuori contesto che riguarda particolari situazioni legali - ha detto all'Ap padre Federico Lombardi, portavoce vaticano - Non è strano che ci siano singoli documenti con la firma di Ratzinger". In seguito il vicedirettore della sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini, ha precisato che "l'allora cardinale Ratzinger non coprì il caso ma, come si evince chiaramente dalla lettera, fece presente la necessità di studiare il caso con maggiore attenzione".


Via: La Repubblica

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