Inchiesta sanità: Tarantini, al primario pagavo pure il salumiere

Il sistema Tarantini si arricchisce di nuove «utilità»: non solo viaggi, alberghi e auto con autista, ma persino la spesa pagata ogni mese presso due salumerie di lusso e i ricorsi contro le multe per eccesso di velocità. Ad accettare questi favori, secondo la procura di Bari, era il primario di neurochirurgia del Policlinico e docente universitario Pasqualino Ciappetta, 61 anni, finito ieri agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso continuato in concussione, corruzione, turbativa d’asta, falso ideologico, falso materiale e truffa. I fatti contestati fanno riferimento al periodo tra il 2006 e il 2009, anni in cui Tarantini si è aggiudicato la fornitura di strumentari all’unità operativa di neurochirurgia diretta da Ciappetta. La scelta dei dispositivi forniti dall’imprenditore avveniva, secondo la Procura, sulla base di una dichiarazione di infungibilità e insostituibilità sottoscritta dal primario. Il tutto senza rispettare le procedure interne del Policlinico. «Tutte le volte che il professore mi chiedeva di accompagnarlo in un determinato posto di Bari, Lecce e Roma - ha dichiarato il 12 gennaio scorso agli inquirenti Dino, l’autista di Tarantini - io mi adoperavo mettendo a disposizione oltre alla mia persona anche l’auto (prima la Skoda e nell’ultimo biennio una Bmw 350) intestata ad un’azienda di Tarantini».

Via: La Gazzetta del Mezzogiorno

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