L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Caserta, camorra dietro gli appalti a Villa di Briano: 7 arresti - video
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Taranto: imponevano tangenti su appalti Marina militare, 7 arrestati
I carabinieri del comando provinciale di Taranto hanno eseguito sette misure cautelari in carcere su ordine del gip nei confronti di 5 ufficiali della Marina militare, di cui due in servizio allo Stato maggiore a Roma, un sottufficiale ed un dipendente civile del ministero della Difesa. Gli
Ancona, truffa sul biogas: 20 indagati e sequestri per 10 mln - video
Dopo 15 mesi di indagini si conclude un'articolata attività investigativa, avviata a febbraio 2013, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. Le investigazioni hanno coinvolto funzionari della Regione Marche, preposti al rilascio delle autorizzazioni
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Milano, Silvio Berlusconi assolto in appello nel processo Ruby - video
Silvio Berlusconi assolto in appello da tutte le accuse sul caso Ruby. I giudici della seconda sezione della Corte d'Appello di Milano lo hanno assolto dal reato di concussione "perché il fatto non sussiste" e dall'accusa di prostituzione minorile "perché il fatto non
Corruzione, arrestato ex direttore Agenzia entrate Campania - video
In manette l'ex direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate in Campania. Enrico Salvatore Sangermano è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione, concussione, abuso d'ufficio e falso ideologico in atti pubblici. Il gip ha disposto la misura dei
Parigi, Sarkozy si difende in tv: è strumentalizzazione politica - video
Nicolas Sarkozy passa al contrattacco: dopo l'incriminazione per corruzione e concussione l'ex presidente della repubblica francese ha parlato in tv per spiegare la propria versione dei fatti. "C'è stata - ha detto intervistato da TF1 - una volontà di umiliarmi,
Francia, Sarkozy in stato di fermo per vicenda intercettazioni - video
L'ex capo dello stato francese Nicolas Sarkozy si trova in stato di fermo nell'ambito delle indagini su una vicenda di intercettazioni con l'accusa di concussione e violazione del segreto istruttorio. È la prima volta che in Francia, nei confronti di un ex presidente della Repubblica, protetto
Trapani: arresto direttore Caritas, oggi dichiarazioni solo spontanee
Don Sergio Librizzi, arrestato martedì scorso dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria del Corpo forestale con l'accusa di violenza sessuale, concussione e tentata concussione, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha voluto parlare liberamente. Domani è stato già fissato l'interrogatorio da parte dei pm che hanno chiesto il suo arresto, Di Sciuva, Morri e Tarondo. Il difensore dell'ex direttore della Caritas di Trapani, Donatella Buscaino, presente oggi all'interrogatorio, ha fatto intendere che il suo assistito domani risponderà alle domande dei magistrati. Le dichiarazioni spontanee di oggi sono finite invece secretate. "Forse qualcuno era a conoscenza di quello che stava accadendo e avrebbe potuto parlare prima. Già stiamo accertando se sia o meno così". Così il procuratore di Trapani Marcello Viola in merito all'arresto di Don Sergio Librizzi. Al momento sarebbero una decina gli abusi a danno di maggiorenni extracomunitari con cui il sacerdote sarebbe venuto a contatto in virtù della sua posizione. Don Librizzi avrebbe utilizzato i suoi "poteri" per estorcere favori sessuali in cambio, ad esempio, del rilascio di documenti. Un filone d'indagine intrecciato in cui i magistrati si sono avvalsi sia delle dichiarazioni delle vittime sia di intercettazioni. Don Librizzi si occupava dell'avviamento al lavoro di alcuni extracomunitari e in virtù del suo ruolo di membro della Commissione territoriale è stato anche tutore di alcuni minori migranti non accompagnati. Vittime degli abusi sessuali sarebbero comunque tutti immigrati maggiorenni. "Allo stato non risulta che ci siano minori tra le vittime - ha chiarito il procuratore Marcello Viola - ma stiamo svolgendo accertamento. L'indagine è articolata e si sostanzia di una robusta attività di intercettazione e delle dichiarazioni di persone informate sui fatti e delle stesse vittime".
Caso Ruby, a Milano processo d'appello: Berlusconi è assente - video
Inizia senza Silvio Berlusconi il processo d'appello sul caso Ruby a Milano. L'ex presidente del Consiglio, unico imputato, non si presenta in aula: ci sono invece i suoi avvocati, Filippo Dinacci e Franco Coppi. Berlusconi in primo grado è stato condannato a 7
Campania: arrestato Romano, presidente consiglio regionale - video
Paolo Romano, presidente del consiglio regionale della Campania, è stato arrestato e si trova ai domiciliari con l'accusa di tentata concussione nei confronti della Asl di Caserta. Secondo la procura di Santa Maria Capua Vetere Romano, attualmente candidato alle elezioni europee per Ncd-Udc nella circoscrizione Italia Meridionale, avrebbe "per lungo tempo abusato della sua qualità pubblica, esercitando indebite pressioni politiche e minacce" sull'attuale direttore dell'Asl di Caserta, Paolo Menduni. L'obiettivo era quello di far nominare persone di sua fiducia e revocare le nomine dirigenziali che aveva effettuato senza assecondare le sue decisioni. Inoltre, nel corso di alcuni incontri, Romano avrebbe fatto spesso riferimento a una sorta di accordo politico che prevedeva la spartizione di incarichi apicali nella pubblica amministrazione regionale. Il presidente del Consiglio regionale si sarebbe anche attivato per costringere Paolo Menduni, direttore generale dell'azienda sanitaria di Caserta, a revocare le nomine dirigenziali che aveva effettuato senza tenere in conto le sue indicazioni. La nomina di alti dirigenti amministrativi da lui pilotata avrebbe consentito a Romano di poter disporre di persone di fiducia e compiacenti nell'azione di direzione di un settore fondamentale e strategico, anche sul piano elettorale, dell'organizzazione amministrativa regionale.
Fonte: TMNews
Via: AGI
Marsala: chiedeva tangenti, arrestata cancelliere del Tribunale civile
Truffa a Equitalia: 8 arresti tra cui funzionario, danno 17 mln - video
Otto arresti e decine di perquisizioni di abitazioni e uffici. E' il bilancio di un operazione nella quale sono stati impegnati oltre 70 militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza nelle province di Roma, Napoli, Caserta e Cosenza. Corruzione, concussione, bancarotta fraudolenta e documentale, truffa aggravata ai danni dello Stato e di Equitalia, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, violazioni al D.Lgs 74/2000 (omessa dichiarazione e omesso versamento Iva e IIDD), sono i reati contestati dalla Procura della Repubblica di Roma. Quindici sinora le persone iscritte nel registro degli indagati. Tra gli arrestati un funzionario di Equitalia che, in cambio di denaro, aveva consentito a imprenditori e professionisti di sottrarsi al pagamento di ingenti somme all'erario. Le indagini, condotte dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria, hanno fatto emergere un vero e proprio sistema truffaldino, garantito da episodi di sistematica corruzione e messa a disposizione delle pubbliche funzioni, che ha consentito scientificamente di non versare i dovuti milioni di euro nelle casse di Equitalia. Le società coinvolte nel sistema criminale ai danni delle casse degli italiani, sinora individuate, hanno un debito complessivo nei confronti di Equitalia (e dell'erario) iscritto a ruolo per oltre 17 milioni di euro. Perquisiti altresì abitazioni e uffici di Equitalia Sud.
Fonte: Guardia di Finanza
Camorra: arrestato ex sottosegretario Cosentino insieme ai 2 fratelli
L'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino è stato arrestato stamattina dai carabinieri nell'ambito di un'inchiesta sulla vendita illecita di carburante a Caserta. Oltre a Cosentino sono sei le persone destinatarie dell'ordine di custodia cautelare in
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Agenzia spaziale e tangenti: 7 indagati, presidente rimette mandato
Il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, si è dimesso. All'indomani delle notizie relative all'inchiesta sulle tangenti per appalti nell'Asi, avviata dalla Procura di Roma e che lo vede fra i sette indagati per concussione e corruzione, Saggese ha
Regione Abruzzo: 25 indagati per truffa aggravata e peculato - video
Venticinque avvisi di garanzia nei confronti di assessori, consiglieri e anche del presidente della giunta Gianni Chiodi e del consiglio Nazario Pagano, appena nominato coordinatore regionale di Forza Italia. Anche la regione Abruzzo finisce nel mirino dei magistrati per presunte cosiddette "spese pazze". La Procura di Pescara indaga per i reati di peculato, truffa aggravata e falso ideologico. E il presidente Chiodi, pur ammettendo di non conoscere ancora con precisione le accuse, azzarda: "Mi sembrano cose che possono essere spiegate ampiamente, non come è avvenuto nel resto d'Italia". L'inchiesta che riguarda il periodo 2009-2012 riguarda una serie di missioni istituzionali. Viaggi per i quali stando agli accertamenti gli indagati avrebbero richiesto indebiti rimborsi. L'indagine ha evidenziato, scrive il Pm, fatture per missioni prive di autorizzazioni o mai effettuate, fatture per vitto e alloggio gonfiate. E ancora biglietti aerei in business class anche per i parenti, più camere pagate in hotel di lusso quando in missione ci andava una sola persona. Pranzi luculliani per l'ex assessore alla cultura Luigi De Fanis, già arrestato a novembre per concussione. Persino una bottiglia di Barolo da 95 euro. Ma l'inchiesta è ai primi passi e questo potrebbe essere solo l'inizio, perché i magistrati si sono concentrati solo sui rimborsi delle missioni no sui rimborsi dei gruppi.
Fonte: Sky Tg24
Servizio di Pina Esposito
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Ilva Taranto, anche governatore Nichi Vendola tra 53 indagati - video
C'è anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola tra i 53 indagati coinvolti nell'inchiesta sull'Ilva di Taranto. Il leader di Sel è indagato per concussione in concorso con alcuni dirigenti del colosso siderurgico per aver fatto pressioni sui vertici dell'Arpa, l'agenzia regionale per l'Ambiente, al fine di "ammorbidirne" la posizione nei confronti delle emissioni nocive prodotte dall'impianto siderurgico. Secondo i magistrati della Procura ionica, Vendola avrebbe costretto il direttore dell'Arpa a modificare la posizione sull'Ilva minacciandolo di non confermare il suo incarico alla direzione dell'Agenzia, in scadenza a febbraio 2011. Vendola lo avrebbe quindi costretto a modificare la posizione dell'Arpa permettendo così all'Ilva di continuare a produrre ai massimi livelli. Secondo l'inchiesta, nel corso di un incontro nel giugno 2010, il direttore dell'Arpa sarebbe stato inoltre ammonito da un dirigente dell'assessorato regionale all'Ambiente, su incarico di Vendola, a non utilizzare i dati tecnici "come bombe carta che poi si trasformano in bombe a mano". Tutto è partito dai primi arresti e dai sequestri degli impianti dell'area a caldo effettuati a luglio del 2012, su disposizione del gip del Tribunale jonico Patrizia Todisco, cui sono seguiti altri filoni di indagine collegati. Tra gli indagati ci sono i componenti della famiglia Riva.
Fonte: TMNews
Via: Adnkronos
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Messina: concorso ricercatore truccato, arrestati due docenti - video
Un concorso da ricercatore truccato per favorire il figlio del Direttore di Dipartimento. Lo scandalo scoppiato all'Università di Messina è stato scoperto grazie alla Guardia di Finanza della città siciliana e ha portato all'arresto del Direttore del Dipartimento di Farmacia e di un altro professore ordinario. I due sono finiti ai domiciliari con l'accusa di abuso d'ufficio, concussione e peculato. L'imbroglio dietro al concorso per ricercatore in Microbiologia e Microbiologia Chimica è stato scoperto grazie alle intercettazioni fatte durante le indagini per un giro di fatture false emesse dal Dipartimento. "Pacta servanda sunt", "i patti vanno rispettati" si dicevano i due arrestati per telefono, che nonostante avessero scelto per il concorso una commissione giudicante compiacente, si sono trovati in difficoltà a causa del punteggio più alto conseguito da un altro candidato. Il problema è stato risolto convincendo il vincitore reale del concorso a ritirarsi per lasciare il suo posto al figlio del direttore del Dipartimento, con la promessa che gli avrebbero fatto vincere un altro concorso più avanti. Non è finita qui, i finanzieri stanno continuando le indagini e lo scandalo potrebbe allargarsi. Nell'ambito dell'inchiesta sono indagati altri tre docenti. Nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ada Merrino e dal sostituto Diego Capece Minutolo, sono indagati altri tre docenti.
Fonte: TMNews
Via: La Stampa
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Sanitopoli, Ottaviano Del Turco condannato a 9 anni e 6 mesi - video
Nove anni e sei mesi e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. E' la condanna inflitta all'ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco nell'ambito del processo riguardante tangenti nel mondo della sanità abruzzese. La sentenza è stata emessa
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