I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Brindisi hanno sequestrato ai clan, in applicazione della normativa antimafia e su disposizione dell’autorità giudiziaria, numerosi beni mobili, immobili e quote societarie per un valore di 300mila euro. I provvedimenti di sequestro finalizzati alla confisca sono stati emessi dal sostituto procuratore del Tribunale di Brindisi. I destinatari dei provvedimenti sono Giuseppe Perrone, di 38 anni, e Patrizio Perrone (sono omonimi), di 50 anni, entrambi di Torchiarolo (Brindisi) e sottoposti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. A Giuseppe Perrone sono stati sequestrati una villetta a schiera su tre livelli di recente costruzione, con annesso garage, e due automezzi. Per Patrizio Perrone il sequestro ha riguardato sette automezzi, tra cui una Porche Cayenne in uso al genero, una moto Yamaha di grossa cilindrata e il 50% del capitale sociale di un’attività di parrucchiera a Torchiarolo intestata alla figlia. Le Fiamme gialle hanno rilevato un’enorme sproporzione tra il valore dei beni posseduti dai due Perrone, o intestati ai loro famigliari, rispetto ai redditi dichiarati che, nell’arco di un quinquennio, ammontano a poche decine di migliaia di euro.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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