Due vittime in tre giorni, due adolescenti morti sulle strade mentre erano alla giuda della loro minicar. Avevano 17 e 15 anni. Sabato sera la macchinina di Jacopo Fanfani, nipote di Amintore e unico figlio di Donatella Papi, la giornalista che ha
sposato il mostro del Circeo Angelo Izzo, si è ribaltata in tangenziale a Roma per poi accartocciarsi sul guard rail. E stamattina, all'Olgiata, una ragazzina di 15 anni, Federica Lupi, è finita contro un pullman non riuscendo a controllare la vettura, scivolata in curva sull'asfalto bagnato. È morta sul colpo. Lo scontro frontale contro un pullman che stava andando a prendere dei bambini per portarli a scuola. Si tratta di un bus di una compagnia privata che ogni mattina svolge un servizio navetta per studenti e lavoratori di un residence. E' successo verso le 8. All'interno del mezzo non c'erano bambini, solo l'autista e due accompagnatrici. La minicar, a causa dell'asfalto scivoloso per la pioggia, ha invaso all'uscita di una curva la corsia dove stava arrivando lo scuolabus. Il pullman, nel tentativo di evitare l'impatto, dopo lo scontro ha abbattuto un albero. Ferito, in maniera non grave, il conducente. E così torna l'interrogativo sulla sicurezza di queste auto, amate dai giovani alla moda, da chi vuole aggirare i divieti delle ztl e dai genitori che le preferiscono alle due ruote. Nella capitale circolano più di 5mila minicar, ma secondo i dati dell'Ania, la fondazione per la sicurezza stradale, nelle grandi città le auto in miniatura si aggiudicano il triste record della frequenza di incidenti: a Roma, per esempio, su 100 minicar sono 14,7 quelle che si scontrano o escono fuori strada, più del doppio rispetto alla media nazionale che risulta del 7 per cento.

Nessun commento:
Posta un commento