Verso le 9 una frana ha provocato il deragliamento del treno regionale 108 della società di trasporti Sad, di mattina solitamente affollato di pendolari e studenti. Undici persone sono morte ma non si esclude che altre vittime siano ancora incastrate nei vagoni sotto il fango e la terra. I soccorritori hanno recuperato undici cadaveri e stanno lavorando con pale e picconi per verificare la presenza di ulteriori vittime. Almeno una ventina i feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi, come hanno spiegato i carabinieri di Silandro intervenuti suol posto. C'è un ragazzo ancora vivo all'interno del treno travolto dalla frana in Venosta, ha detto uno dei soccorritori. "Stiamo scavando nel fango per raggiungere il ragazzo che è ancora vivo", ha detto. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appena venuto a conoscenza dell'incidente, si è messo in comunicazione con il prefetto di Bolzano, Fulvio Testi che si trova sul posto. Il piccolo convoglio - composto solo da un paio di vagoni - era partito da Malles alle 8:20 e sarebbe dovuto arrivare a Merano alle 9:43 ma è uscito dai binari verso le 9:05 nel tratto compreso tra Laces e Castelbello (LA DIRETTA dell'Alto Adige) in un punto dove i binari attraversano una stretta gola. La linea è a binario unico. "Una incredibile fatalità - ha spiegato il direttore della linea ferroviaria, Helmuth Moroder - l'impianto è infatti munito di un sistema di sicurezza che provvede a un blocco automatico nel caso della caduta di una frana sulla massicciata". I tecnici hanno recuperato la scatola nera presente a bordo del treno. L'apparecchio è molto danneggiato ed è stato sequestrato dai carabinieri. Ora la scatola nera sarà analizzata ma l'incidente è accaduto in un istante, senza preavviso. La fatalità ha voluto che la frana si sia staccata proprio mentre passava il treno, che così è stato investito in pieno. E' stata una questione di pochi minuti - ha aggiunto - poco prima era passato un altro treno - ha detto ancora Moroder -. A far cadere la frana è stata la rottura di un tubo per l'irrigazione dei campi a monte della massicciata". I tecnici hanno riscontrato un difetto in un impianto di irrigazione a monte della frana. Rompendosi un paio di giorni fa, l'impianto ha bagnato pesantemente il terreno sottostante, rendendolo instabile fino a farlo franare.
Fonte: La Repubblica
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