Operazione antidroga della Polizia di Reggio Calabria, 63 in manette

Complessivamente sono 165 le persone denunciate nel corso delle indagini. Tra i fermati anche il fratello di un prete già noto alle Forze dell'Ordine. C'e' anche il fratello di un sacerdote tra i 63 arrestati nella vasta operazione 'Eremo' condotta questa mattina dalla squadra mobile di Reggio Calabria. Si tratta di un 35enne, gia' noto alle forze dell'ordine. Il prete e' totalmente estraneo all'inchiesta. Il gip Adriana Trapani ha disposto il carcere per 58 soggetti, gli arresti domiciliari per quattro e un obbligo di dimora. Complessivamente sono 165 le persone denunciate nel corso delle indagini. Gli indagati usavano spesso un linguaggio criptico per intendere la droga, dagli oggetti come 'chiavi', 'palloni' a riferimenti gastronomici come 'biscotti', 'vino', 'capocolli'. Ma anche animali 'gattini' e 'cagnolini' o 'venti euro di benzina' e 'cena a base di carne argentina'. L'operazione di oggi e' la prosecuzione di un'altra inchiesta del 2004 che porto' a scoprire i responsabili di danneggiamenti che avvenivano agli esercizi commerciali della citta' dello Stretto e il primo filone del traffico di droga. Il blitz ha avuto corso anche a Roma, Milano e altre località italiane. L'inchiesta e' stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Alcuni soggetti sono affiliati alle cosche della fascia jonica reggina.

Fonte: Adnkronos

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