Pescara, 9 apr. (Adnkronos) - La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara ha sventato una truffa on line di 30.000 euro che alcuni ignoti stavano mettendo a segno ai danni di due coniugi sordomuti. Il personale e' stato contattato dal responsabile della Sicurezza di una banca che gli segnalava un prelievo sospetto da parte di una loro cliente sordomuta, che si era recata presso la Tercas chiedendo di prelevare 30.000 euro dal proprio conto. Poiche' per raggiungere tale somma era necessario anche svincolare alcuni investimenti, la direttrice, che conosceva l'handicap della cliente, le aveva chiesto a cosa servissero tutti quei soldi, ma aveva ottenuto solo spiegazioni evasive. Per questo aveva avvisato il responsabile della sicurezza della banca che a sua volta si e' messo in contatto con la Polizia Postale.
Il personale della sezione di Teramo a quel punto si e' recato a casa dei coniugi che vivevano con una figlia minorenne, scoprendo che i marito e moglie avevano ricevuto una e-mail nella quale si comunicava la vincita di una fantomatica lotteria tenutasi in Inghilterra e che erano quindi i fortunati destinatari della somma di 650.000 sterline. I truffatori, per poter iniziare la pratica di accredito della somma, avevano gia' richiesto un pagamento di 700 euro, che i poveretti avevano gia' inviato con la Western Union a favore di un cittadino inglese, e che quegli altri 30.000 euro erano stati richiesti per le spese notarili e altri intoppi burocratici. I truffatori si erano anche raccomandati di non dire nulla a nessuno, specialmente al personale della banca, altrimenti poi i vincitori della lotteria avrebbero dovuto pagare delle tasse ingenti. Nonostante le difficolta' incontrate, gli agenti sono riusciti a far capire ai due che purtroppo erano stati truffati dei 700 euro e che avrebbero sicuramente perso anche gli altri 30.000 se li avessero prelevati. Per questo hanno suggerito ai due di non inviare altro denaro ma di sporgere querela per quello che era successo. I due coniugi, non ancora convinti che si trattasse di una truffa, si sono messi in contatto con la Questura dell'Aquila che, ovviamente, oltre che confermare alle vittime quanto gia' loro detto dal personale della Polizia Postale, li ha esortati a seguirne i consigli.
Tale truffa, spiega la Polizia Postale, e' l'esempio di un classico tipo di truffa meglio nota con il nome di ''lotteria nigeriana'' nella quale la vittima, prima di ottenere il denaro vinto deve anticipare delle spese per asserite questioni burocratiche o tecniche. Il malcapitato, fidando nella vincita, in genere anticipa queste spese rimanendo pero' a bocca asciutta.

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