Piu' di 1.500 persone hanno preso parte oggi a Milano alla messa in suffragio di Emlou Arvesu, la 41enne filippina uccisa a pugni per strada da un pugile dilettante. Le celebrazioni si sono tenute nella chiesa parrocchiale del Santissimo Redentore, a poche centinaia di metri da viale Abruzzi, dove, lo scorso 6 agosto, il 25enne ucraino Oleg Fedchenko ha massacrato a pugni la donna. Moltissimi i filippini presenti alla messa e molti anche gli italiani, fra cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti, Mariolina Moioli e Giovanni Terzi, rispettivamente assessori comunali alla Famiglia e alle Attivita' Produttive. In prima fila i parenti della vittima, il marito e i due figli, di 11 e 17 anni. Pochi i membri della comunita' ucraina presenti in chiesa. Fra questi padre Aleksandr Lisowski, cappellano capo della comunita' cattolica ucraina a Milano. Don Giancarlo Quadri, responsabile della pastorale dei migranti della Diocesi di Milano, nella sua omelia ha definito Emlou "una donna che ha fatto della famiglia, degli amici e del lavoro tutta la sua esistenza". A margine della messa don Quadri ha spiegato che padre Lisowski nei prossimi giorni si impegnera' perche' i rappresentanti delle due comunita' si incontrino.
Via: Adnkronos

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