Mafia: confiscati 800mln beni a imprenditore

I Carabinieri del comando di Palermo hanno confiscato all'ex manager della sanita' privata Michele Aiello beni del valore di 800mln. L'imprenditore sconta una condanna a 15 anni e 6 mesi per associazione mafiosa, corruzione e truffa aggravata. La misura patrimoniale e' stata disposta dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. Secondo gli inquirenti, avrebbe potuto contare in tutto l'arco della sua attività imprenditoriale, nata nel settore edile e poi ampliatasi in quello della sanità, su una sostanziale situazione di monopolio assicurata dall'appoggio dei vertici di Cosa nostra, che avrebbe anche investito ingenti somme di denaro nelle sue aziende. Aiello e' coinvolto nell'inchiesta che ha portato alla condanna dell'ex governatore Salvatore Cuffaro, legato al boss Bernardo Provenzano. I giudici hanno anche disposto, a carico del manager, l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per due anni e sei mesi. I beni, sino ad oggi in amministrazione giudiziaria, sono stati messi a disposizione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che ne stabilirà la destinazione. Sono circa 400 i lavoratori che operano nelle imprese sanitarie, edili e amministrative di Aiello.

Fonte: TG Com

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