Alcune migliaia di persone - 7.000 per gli organizzatori, la meta' per la Questura - da tutta Italia protestano contro il ponte sullo Stretto Il corteo e' organizzato dalla Rete No Ponte contro la realizzazione dell'opera e per chiedere che i fondi siano destinati alle zone alluvionate della citta' dello Stretto. Il Wwf ha sottolineato che ancora 'decine di persone dopo l'alluvione di Giampilieri e Scaletta vivono nel disagio per mancanza di fondi'. Ancora una volta si è cercato di dire no al ponte. In questo caso facendo leva sui problemi cittadini, in merito alla sicurezza, che necessitano di intervento immediato. Ad un anno dalla tragedia della zona sud di Messina, si mette in rilievo la necessità di provvedere alla costruzione di case, strade e molto altro "prima di pensare a costruzioni giganti di dubbia utilità". Giovani, grandi e bambini hanno partecipato al corteo manifestando, con ragioni diverse, contro la costruzione del ponte. Oltre a “sprecare” denaro che potrebbe essere speso per risanare la città, si dice no al ponte perché demolirà case; no al ponte perché non porterà benefici; no al ponte perché distruggerà il panorama dello Stretto; no al ponte perché renderà Messina un cantiere per anni; no al ponte perché verrà giù alla prima scossa sismica; no al ponte perché arricchirà tasche già piene.
Fonte: ANSA
Via: Messina Web

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