Nessun rifinanziamento del Ponte sullo Stretto di Messina nel Def. Lo chiarisce il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota in cui spiega che "un'errata lettura di una tabella dell'Allegato Infrastrutture del Def ha indotto a ipotizzare un rifinanziamento del Ponte
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Ponte sullo Stretto, Cdm concede proroga: 2 anni per verificare fattibilità
Il Cdm ha deciso di ''prorogare, per un periodo complessivo di circa 2 anni, i termini per l'approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo stretto di Messina al fine di verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità''. E' quanto si legge nel comunicato di palazzo Chigi. ''Tale decisione - prosegue la nota - è motivata dalla necessità di contenimento della spesa pubblica, vista anche la sfavorevole congiuntura economica internazionale, ed è in linea con la proposta della Commissione europea dell'ottobre 2011 di non includere più questo progetto nelle linee strategiche sui corridoi trans-europei. Solo tali opere, infatti, possono godere del co-finanziamento comunitario. Qualora in questo periodo di tempo non si giungesse a una soluzione tecnico-finanziaria sostenibile, scatterà la revoca ex lege dell'efficacia di tutti i contratti in corso tra la concessionaria Stretto di Messina spa e il contraente generale, con il pagamento delle sole spese effettuate e con una maggiorazione limitata al 10%. Questa nuova procedura dovrà essere accettata dal contraente generale tramite la sottoscrizione di un atto aggiuntivo al contratto vigente''. Il contratto prevede il pagamento di una penale sulla parte non ancora realizzata dell'opera, che comunque non potrà superare i 4/5 del valore del contratto.
Fonte: Consiglio dei Ministri
Via: ANSA
Legge stabilità: da Stato 300 milioni di penale per stop Ponte Stretto
Per la ''mancata realizzazione'' del Ponte sullo Stretto di Messina lo Stato dovrà pagare una penale di 300 milioni di euro. E' quanto si legge nella bozza del ddl stabilità all'esame del consiglio dei ministri. ''Al Fondo per lo sviluppo e la coesione è assegnata una dotazione finanziaria aggiuntiva di 300 milioni di euro per l'anno 2013 per far fronte agli oneri derivanti dalla mancata realizzazione di interventi per i quali sussistano titoli giuridici perfezionati alla data di entrata in vigore della presente legge''. La Società Stretto di Messina, costituita nel 1981, è la concessionaria per la progettazione, la realizzazione e la gestione del Ponte sullo Stretto di Messina. Dal 1° ottobre 2007 l'Anas è divenuta azionista di maggioranza della società Ponte sullo Stretto di Messina con una quota azionaria dell'81,8%. Il progetto definitivo per la realizzazione del Ponte di Messina è stato appaltato per un costo di circa 3,88 miliardi di Euro dal Contraente Generale Eurolink. Il progetto prevede che l'opera resista senza danni strutturali a sollecitazioni sismiche fino a magnitudo 7,1 gradi della scala Richter (esattamente pari a quello del Terremoto di Messina del 1908). Nei giorni scorsi, il Governo aveva avviato la conferenza di servizi per l'eventuale approvazione della valutazione d'impatto ambientale del progetto definitivo.
Via: ASCA
Foto: Satpisrl
Ponte Stretto: protesta a Messina, migliaia contro costruzione - video
Alcune migliaia di persone - 7.000 per gli organizzatori, la meta' per la Questura - da tutta Italia protestano contro il ponte sullo Stretto Il corteo e' organizzato dalla Rete No Ponte contro la realizzazione dell'opera e per chiedere che i fondi siano destinati alle zone alluvionate della citta' dello Stretto. Il Wwf ha sottolineato che ancora 'decine di persone dopo l'alluvione di Giampilieri e Scaletta vivono nel disagio per mancanza di fondi'. Ancora una volta si è cercato di dire no al ponte. In questo caso facendo leva sui problemi cittadini, in merito alla sicurezza, che necessitano di intervento immediato. Ad un anno dalla tragedia della zona sud di Messina, si mette in rilievo la necessità di provvedere alla costruzione di case, strade e molto altro "prima di pensare a costruzioni giganti di dubbia utilità". Giovani, grandi e bambini hanno partecipato al corteo manifestando, con ragioni diverse, contro la costruzione del ponte. Oltre a “sprecare” denaro che potrebbe essere speso per risanare la città, si dice no al ponte perché demolirà case; no al ponte perché non porterà benefici; no al ponte perché distruggerà il panorama dello Stretto; no al ponte perché renderà Messina un cantiere per anni; no al ponte perché verrà giù alla prima scossa sismica; no al ponte perché arricchirà tasche già piene.
Fonte: ANSA
Via: Messina Web
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