Pacchi bomba: allerta nelle ambasciate a Roma, rivendicazione anarchica

E' stato rivendicato il doppio attentato alle ambasciate svizzera e cilena della Capitale. La firma è della Federazione Anarchica Informale. "Abbiamo deciso di far sentire di nuovo la nostra voce con le parole e con i fatti. Distruggiamo il sistema di dominio. Viva la Fai, viva l'anarchia informale", si legge nel testo scritto su un biglietto trovato all'interno di una piccola scatola che era finita addosso al ferito nell'esplosione del pacco bomba alla sede diplomatica del Cile. Secondo una prima ricostruzione della polizia, la piccola scatola era contenuta nel pacco esploso. La rivendicazione del Fai ora è al vaglio degli esperti dell'Antiterrorismo della Digos di Roma. Il primo ordigno, contenuto "in una busta" secondo quanto dichiarato poi dai carabinieri, è esploso intorno alle 12 all'ambasciata Svizzera a Roma, provocando un ferito grave. Il secondo plico-bomba, che potrebbe essere stato spedito da una località italiana, è esploso invece all'ambasciata del Cile in via Po ferendo (in modo meno grave rispetto al primo) un funzionario amministrativo cileno. Due pacchi sospetti recapitati alle sedi diplomatiche di Ucraina e Slovenia, invece, dopo le verifiche da parte di carabinieri, artificieri e vigili del fuoco, non sono risultati essere plichi esplosivi. Si è rivelato innocuo anche il pacco sospetto recapitato oggi nella sede della missione Ue a Berna, parzialmente evacuata nel pomeriggio di oggi per precauzione. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di attentato con finalità di terrorismo sia per il pacco alla sede elvetica che a quella cilena.

Fonte: Adnkronos
Foto Apcom

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