Un pacco bomba potenzialmente mortale, indirizzato al ministero dell'Interno, è stato intercettato nell'ufficio smistamento delle Poste in via Ostiense, a Roma, e disinnescato dagli artificieri della Polizia. Mittente del congegno mortale un
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Tav, hard disk con esplosivo inviato a cronista quotidiano La Stampa
Un hard disk contenente 120 grammi di polvere esplosiva è stato recapitato al giornalista de La Stampa Massimo Numa. Il dispositivo conteneva un microchip che doveva funzionare da detonatore non appena fosse stato collegato al computer tramite un cavo
Pacco bomba a giornale La stampa: anarchici rivendicano attentato
E' stato rivendicato dalla Fai/Fri (federazione anarchica informale, fronte rivoluzionario internazionale) con una lettera recapitata alla redazione del Secolo XIX il fallito attentato dinamitardo alla redazione del giornale La Stampa di Torino e
Palermo: pacco bomba ad agente custodia, ma batterie si scaricano
Un pacco bomba è stato recapitato a un sovrintendente della polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Pagliarelli a Palermo. Lo rende noto in un comunicato Mimmo Nicotra, segretario generale dell'Osapp, secondo cui "il pacco sarebbe stato inviato con messo postale già dai primi giorni di gennaio 2013 e tra il personale che l'ha ricevuto e l'ha custodito fino a pochi giorni fa non ha destato alcun sospetto perché nell'indicazione del mittente i mandanti avevano utilizzato la ragione sociale di un sindacato di polizia penitenziaria ed è per questo che sin dall'inizio, si è pensato probabilmente, che si trattasse dei soliti gadget che annualmente si distribuiscono al personale". Nicotra afferma che proprio a causa del lungo tempo trascorso tra la spedizione e l'apertura del pacco, le batterie del detonatore si sono scaricate e l'esplosione perciò non è avvenuta. "Questo episodio - afferma Nicotra - è di una gravità tale che, prima che in sicilia si torni indietro di decenni, lo stato deve porre in essere immediati correttivi al sistema penitenziario prevedendo da subito l'incremento di personale di polizia penitenziaria ed un progressivo sfollamento delle strutture penitenziarie. Questa volta si può parlare fortunatamente di un pacco bomba inesploso ma fino a quando si potrà contare solo sulla buona sorte?".
Via: AGI
Foto dal web
Allarme bombe: evacuati Tribunale Modena, Equitalia Salerno e Pescara
Una busta gialla, priva di provenienza, contenente la segnalazione di un allarme bomba alla sede di Equitalia di Salerno è stata fatta recapitare alla redazione dell'edizione locale del Mattino. All'interno della lettera c'era scritto "bomba ad alto potenziale nella sede
Molotov contro Equitalia a Livorno, effetto Werther in agguato - video
Stamani alla 4.30 due bottiglie molotov sono state scagliate contro l’ingresso della sede livornese di Equitalia. Le fiamme hanno danneggiato l’esterno della sede che si trova al piano terra di un edificio in via Indipendenza. Sul posto vigili del fuoco, indaga la Digos. Una busta con polvere pirica era stata inviata ieri nella sede di Equitalia Giustizia a Roma. Sempre ieri, a Napoli è stata assediata la sede della società di riscossione dei tributi, a Milano sono stati aggrediti due ispettori delle tasse e a Viterbo è stata minacciata la strage in un'agenzia delle entrate. "È inaccettabile continuare a scaricare irresponsabilmente su Equitalia la colpa di gesti estremi e situazioni drammatiche, che hanno invece origini diverse e lontane e che stanno esplodendo solo oggi a causa della crisi economica". A sottolinearlo è stata la stessa Società spiegando che si tratta di "eventi tragici da non spettacolarizzare, per i quali Equitalia esprime profonda vicinanza alle famiglie coinvolte". Con i suicidi in prima pagina è in agguato l'effetto Werther: un fenomeno di emulazione ben noto agli psichiatri. I vertici di Equitalia insieme a quelli dell’Agenzia delle Entrate, si incontreranno giovedì con il premier Monti.
Via: TM News
Via: TM News
Equitalia: allerta massima, alla ricerca d'un terzo pacco bomba
Proseguono le indagini degli investigatori per individuare le persone coinvolte nella spedizione del pacco bomba, rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale (Fai), che è esploso ieri a Roma nella sede di Equitalia, ferendo il direttore generale
Roma: pacco bomba in sede Equitalia, ferito direttore della filiale
Un pacco bomba è esploso ferendo una persona a Roma, in via Andrea Millevoi, presso un'agenzia di Equitalia. Il plico è stato recapitato via posta e durante l'esplosione ha ferito la mano del direttore della sede. "Un plico bomba è esploso verso le 12.30 nell'agenzia di Equitalia di via Andrea Mallevoi. E' rimasto ferito ad una mano il direttore dell'agenzia", ha detto al telefono a Reuters una portavoce della Questura. Indaga la Digos per risalire all'autore del gesto. L'episodio arriva poche ore dopo il ritrovamento di un pacco esplosivo diretto al numero uno della Deutsche Bank, Joseph Ackermann. Evento attribuito a un gruppo anarchico italiano. Il pacco-bomba si trovava in una busta imbottita ed era indirizzato allo stesso direttore della sede di Equitalia, nel quartiere Ardeatino. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri. E' stata la Federazione anarchica informale (Fai) a rivendicare la lettera bomba inviata all'amministratore delegato della Deutsche Bank, Josef Ackermann. La lettera di rivendicazione, scritta a mano e in italiano, era stata ritrovata all'interno del plico esplosivo. Nella missiva, la Fai annunciava "tre esplosioni contro banche, banchieri, zecche e sanguisughe".
Fonte: TG Com
Foto dal web
Roma: fatto brillare pacco bomba, dentro gelatina e un detonatore
Un pacco bomba in strada nel centro di Roma, un ordigno che fino a questa sera sembrava assemblato da chi di bombe se ne intende: gelatina, innesco e detonatore. Quale potenza avesse l'ordigno, come avrebbe dovuto esplodere e soprattutto a chi fosse destinato: sono tutte domande alle quali, in queste ore, stanno cercando di rispondere i carabinieri della capitale e i loro colleghi del Ris che hanno fatto brillare il pacco bomba. L'ordigno, al momento del ritrovamento, era sotto l'auto di un imprenditore in via Ajaccio, nel quartiere Nomentano, a pochi passi dall'Universita' Luiss. Questa mattina, intorno alle 9, alcune cittadini del quartiere hanno notato il pacco sotto un'auto parcheggiata, del titolare di un'agenzia immobiliare. L'ordigno era ben visibile e fuoriuscivano dei fili, ma qualcuno precedentemente forse lo aveva gia' spostato sistemandolo vicino l'auto perche' intralciava il marciapiede. Poi dei negozianti lo hanno portato davanti all'officina di un gommista, convinti che si trattasse di materiale per auto. Gli artificieri hanno primo messo in sicurezza la zona e poi e' stato fatto brillare il pacco.
Fonte: Blitz Quotidiano
Foto: Roma Today
Fonte: Blitz Quotidiano
Foto: Roma Today
Pacchi bomba fatti con la stessa tecnica
Roma, 29 dic (ANSA) - C'e' un filo che sembra unire tutti i pacchi bomba inviati negli ultimi giorni ad alcune sedi diplomatiche a Roma.Per gli inquirenti i plichi inviati alle ambasciate di Svizzera, Cile e Grecia sarebbero stati confezionati utilizzando una tecnica identica. L'ultimo plico recapitato lunedi all'ambasciata greca si sta rivelando utile alle indagini per tentare di risalire al mittente e alla zona da dove sono partiti i pacchi. Per gli inquirenti potrebbe essere terminata la prima ondata di spedizioni.
Fonte: http://bit.ly/fh7qJt
Fonte: http://bit.ly/fh7qJt
Pacco bomba davanti ambasciata greca a Roma
Roma, 28 dic (Adnkronos) - Nuovo allarme bomba davanti alle sedi diplomatiche a Roma. Un plico sospetto è stato trovato davanti all'ambasciata greca. All'interno c'era un ordigno, disinnescato dagli artificieri dei carabinieri. "E' stato solo un caso se l'ordigno non è esploso in mano al dipendente che ha maneggiato il pacco" hanno rivelato gli inquirenti. A quanto apprende l'ADNKRONOS da fonti investigative il meccanismo del pacco-bomba era identico a quelli recapitati nei giorni scorsi alle ambasciate della Svizzera e del Cile.
Fonte: http://bit.ly/gtustU
Fonte: http://bit.ly/gtustU
Pacchi bomba: allerta nelle ambasciate a Roma, rivendicazione anarchica
E' stato rivendicato il doppio attentato alle ambasciate svizzera e cilena della Capitale. La firma è della Federazione Anarchica Informale. "Abbiamo deciso di far sentire di nuovo la nostra voce con le parole e con i fatti. Distruggiamo il sistema di dominio. Viva la Fai, viva l'anarchia informale", si legge nel testo scritto su un biglietto trovato all'interno di una piccola scatola che era finita addosso al ferito nell'esplosione del pacco bomba alla sede diplomatica del Cile. Secondo una prima ricostruzione della polizia, la piccola scatola era contenuta nel pacco esploso. La rivendicazione del Fai ora è al vaglio degli esperti dell'Antiterrorismo della Digos di Roma. Il primo ordigno, contenuto "in una busta" secondo quanto dichiarato poi dai carabinieri, è esploso intorno alle 12 all'ambasciata Svizzera a Roma, provocando un ferito grave. Il secondo plico-bomba, che potrebbe essere stato spedito da una località italiana, è esploso invece all'ambasciata del Cile in via Po ferendo (in modo meno grave rispetto al primo) un funzionario amministrativo cileno. Due pacchi sospetti recapitati alle sedi diplomatiche di Ucraina e Slovenia, invece, dopo le verifiche da parte di carabinieri, artificieri e vigili del fuoco, non sono risultati essere plichi esplosivi. Si è rivelato innocuo anche il pacco sospetto recapitato oggi nella sede della missione Ue a Berna, parzialmente evacuata nel pomeriggio di oggi per precauzione. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di attentato con finalità di terrorismo sia per il pacco alla sede elvetica che a quella cilena.
Fonte: Adnkronos
Foto Apcom
Yemen, arrestata a Sanaa presunta mittente dei due pacchi bomba
Fonti della sicurezza yemenita hanno reso noto che la presunta mittente dei pacchi con l'esplosivo indirizzati a una sinagoga di Chicago è stata arrestata nella sua casa a Sanaa. Il presidente yemenita, Ali Abdullah Saleh, ha reso noto che le informazioni sulla sua identità sono arrivate dagli Stati Uniti. Le autorità americane hanno identificato la mittente dei pacchi scoperti sui cargo a Dubai e in Inghilterra attraverso la carta Sim che avrebbe dovuto fare esplodere uno dei due ordigni.
Fonte: AdnKronos
Terrorismo: esplosivo in pacco Dubai
Dubai, 29 ott (ANSA) - Conteneva un congegno esplosivo il pacco spedito in Usa dallo Yemen e intercettato a Dubai. Lo hanno reso noto fonti dell'Emirato, secondo le quali il pacco e' simile a quello trovato nel centro di smistamento dell'aeroporto delle East Midlands, nell'Inghilterra centrale, che le autorita' stanno sottoponendo a esami di laboratorio. Il presidente americano Barack Obama ha detto che la vicenda dei plichi sospetti ''rappresenta una minaccia terroristica che prendiamo molto seriamente''.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/10/29/visualizza_new.html_1726280361.html
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/10/29/visualizza_new.html_1726280361.html
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