Un padovano di 35 anni é stato posto in stato di fermo con l'accusa di omicidio e rapina pluriaggravata per la morte di una prostituta brasiliana di 35 anni, trovata sgozzata in un appartamento a Monselice (Padova) tre giorni fa da una connazionale con cui divideva la casa. Il cadavere era seminudo e l'assassino aveva cercato di bruciarlo. La svolta alle indagini, dopo una serie di serrati controlli e accertamenti che avevano portato i militari dell'arma a circoscrivere le indagini attorno a un sospetto, è arrivata nella tarda serata di ieri quando è state ritrovate l'arma del delitto e alcuni vestiti indossati dall'omicida sporchi del sangue della vittima. I carabinieri hanno così condotto in caserma un padovano che nelle prime ore di stamane avrebbe ammesso il delitto indicando anche nella rapina la causa scatenante. Nella stanza d'albergo dove si era rifugiato i militari hanno trovato i vestiti intrisi del sangue della vittima che l'uomo indossava al momento dell'assassinio e l'arma del delitto, un coltello. Una volta in caserma, l'assassino, coetaneo della vittima, è caduto più volte in contraddizione prima di ammettere l'addebito. Ha precisato di avere agito allo scopo di rapinare alla vittima duecento euro.
Fonte:
http://www.ansa.it/
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