Libia: l'Italia riconosce i ribelli, possibile fornitura di armi

''Abbiamo deciso di riconoscere il Consiglio nazionale transitorio libico come unico interlocutore legittimo nelle nostre relazioni bilaterali'' con la Libia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Franco Frattini durante una conferenza stampa congiunta con il rappresentante della politica estera del Consiglio di Bengasi, Ali Al-Isawi, alla Farnesina. ''Il regime di Tripoli non ha più un futuro e in Libia ha perso la sua legittimità'', ha proseguito Frattini. ''L'unica condizione è che Gheddafi e la sua famiglia lascino la Libia'', ha detto il ministro annunciando poi che l'Italia avrà presto un suo ufficio di rappresentanza a Bengasi. ''Non possiamo escludere di difendere i civili fornendo armi come extrema ratio'', ha poi aggiunto il titolare della Farnesina. ''Non è possibile per la coalizione andare sul terreno'', ha spiegato riferendosi ai parametri stabiliti dalla risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza Onu. Nel testo viene però lasciata aperta la possibilità di fornire ''tutti i mezzi necessari che servono ai libici per aiutare se stessi'', ha ricordato Frattini.

Via: Adnkronos

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